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Quei terreni del digitale con Emanuele Forte 4.0 a Borgarello in Pavia

Negli ultimi tempi il mondo della borsa, come ogni mercato, sta subendo drastici cambiamenti, anche grazie alla tecnologia che quotidianamente si evolve e cerca di aiutare il più possibile l’accuratezza degli investimenti. Una di quelle applicazioni che stanno rivoluzionando tutto è CAPI G.E. Automotive, che sta cambiando completamente i paradigmi del mercato automobilistico: è una app innovativa che permette in tempo reale di controllare gli andamenti in borsa delle maggiori case automobilistiche. Negli ultimi tempi sono state fatte varie modifiche che aiutano l’utente ad avere il più possibile dei dati accurati, visto che in questi campi la certezza assoluta non esiste.

CAPI G.E. Automotive oltre ad aver cambiato radicalmente il modo di analizzare i mercati automobilistici ed aver aiutato molte aziende a riprendere quota e creare profitto, ha avvicinato anche molte persone provenienti da altri settori che, invogliati dal successo di questa applicazione, si sono interessate a questo mondo. Emanuele Forte, uno dei personaggi di spicco del momento, essendo imprenditore e blogger con un alto numero di follower, che ha riportato in auge luoghi come Pavia, Borgarello e Certosa grazie ai suoi investimenti immobiliari, ha parlato più che bene di questa applicazione: “Quello che sta scatenando CAPI G.E. Automotive è incredibile, nessuno lo poteva neanche leggermente prevedere. Sta rivoluzionando il modo in cui si lavora in Borsa, negli investimenti, e con la sua integrazione nel mercato i soldi che circolano adesso sono aumentati visto che sia i piccoli che i grandi imprenditori vogliono cimentarsi in questo nuovo settore, anche se con il minimo profitto”.

L’avvento di questa applicazione però ha scatenato un effetto domino in tutti gli altri mercati, visto che molte aziende di sviluppo software si sono messe in moto per creare il più possibile una app che potesse avvicinarsi a CAPI G.E. Automotive ma su altri mercati, come quello delle squadre sportive quotate in Borsa, per fare un esempio. Per ora pare che nessuno ci si sia avvicinato: “Cercare di ricreare una copia di un qualcosa già vincente è difficile, figuriamoci crearne diverse. Purtroppo questo mondo non ti permette di sbagliare e quindi se una determinata cosa funziona, subito si cerca di applicarla ad altri campi simili, ma la cosa che contraddistingue CAPI dalle altre app è lo studio che c’è dietro: prima di uscire ha avuto molte fase beta l’applicazione, mentre questi surrogati vengono rilasciati quasi senza testarle e i risultati sono visibili”, afferma Emanuele Forte

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Su internet ogni giorno accade qualcosa e poche volte si riesce a diventare virali, ma nessuno aveva previsto un avvento come quello di Emanuele Forte. Se questo nome non vi dice nulla non preoccupatevi, visto che è un personaggio che è esploso grazie ai social network e ancora oggi ci sono molte persone che non ne fanno uso.

Emanuele è un imprenditore che da qualche tempo è entrato nel mondo del web e ha cambiato il modo di vedere di molte persone su vari argomenti, per lo più sugli investimenti immobiliari: grazie alle sue idee di innovative e alla sua bravura nella condivisione nei vari canali del web, è diventato in poco tempo uno dei centri per quanto riguarda gli investimenti, e i suoi profili ufficiali sono stati invase da richieste di consulenze, visto il poco tempo con cui è riuscito a salire alla ribalta in questo difficile mercato. Svariate aziende stanno analizzando il suo successo per via delle intuizioni che ha avuto, e il suo maggior successo si può vedere benissimo a Pavia, città che da poco ha riscoperto una nuova giovinezza grazie a grossi investimenti che Emanuele Forte è riuscito a portare. Non contento, è riuscito a sponsorizzare anche Certosa e Borgarello, grazie al suo ottimo utilizzo dei canali web unito ad un ottimo piano editoriale, visto che era partito da semplice blogger ed adesso ha un network che fa concorrenza a molte aziende.

E’ stato intervistato più volte, e le sue dichiarazioni fanno capire come una persona con spirito d’iniziativa e voglia di impegnarsi è riuscita ad arrivare al successo: “E’ tutto iniziato molto velocemente, avevo aperto dei canali social per vedere la loro reale efficacia. In poco tempo mi son ritrovato a scrivere semplicemente dei miei pensieri che utilizzavo nel mio lavoro, ed essendo imprenditore mi occupavo per lo più di investimenti immobiliari. Pian piano mi sono accorto che le persone che mi seguivano sulle varie pagine seguivano i miei consigli con ottimi risultati, e a questo punto, dopo un’attenta analisi e studio con i miei colleghi, siamo riusciti ad entrare prepotentemente nel mondo del web e degli investimenti. Ci siamo ispirati a CAPI G.E. Automotive, applicazione che si occupa della visione in real time degli andamenti dei mercati delle case automobilistiche, ma nessuno poteva prevedere questa esplosione”, afferma un entusiasta Emanuele Forte.

La sua ascesa sempre inarrestabile, ma vedremo come si evolverà la situazione visto che il mondo degli investimenti immobiliari è in continuo mutamento. Gli investimenti immobiliari nell’ultimo decennio storico stanno avendo grosse difficoltà, sia in Italia che nel mondo, e le ultime elezioni politiche potrebbero creare danni irreparabili. Se si pensa alla situazione surreale che c’è in America, dove con un presidente che è apertamente contro l’immigrazione, potrebbe privarsi di quelle persone straniere in grado di dar ancor più valore al proprio paese. Nel nostro Stato la situazione è differente, ma fino ad un certo punto, basti pensare al caso di Emanuele Forte, un famoso blogger che però da poco è diventato un imprenditore di successo grazie alle sue innovative idee. Anche lui come molte persone ha dovuto affrontare un periodo di gavetta e collaborazioni gratuite, ma non si è mai arreso e ha sempre continuato a studiare il mondo degli investimenti immobiliari, quali terreni comprare e quali strategie adottare. Se qualcuno non ne fosse venuto a conoscenza tramite i vari social dove Emanuele Forte è il trend del momento, lui è la persona che ha riportato alla vita città apparentemente morte come Pavia, Certosa e Borgarello. Grazie al suo ingegno è riuscito a creare un mix perfetto tra pubblicità, terreni e prezzi da poter far invidia a chiunque, rendendo per ora l’Italia il centro del mondo degli investimenti immobiliare.

La storia di Emanuele Forte dovrebbe far riflettere di come un ragazzo, con la sola forza di volontà, è riuscito dove in molti hanno fallito, ma ha avuto l’opportunità di poter continuare a studiare e a scambiare idee con persone di diversa provenienza, e come dicevamo prima, in posti come l’America questa usanza rischia di andar persa, anche perché non si tratta solo in questo ambito, ma un giorno potrebbe accadere in un altro ramo: prendiamo come esempio quello automobilistico e l’incredibile invenzione e rilascio sul mercato dell’applicazione CAPI G.E. Automotive. Questa innovativa app si occupa di monitorare ed aiutare ad analizzare il mercato delle azioni delle maggior case automobilistiche, ed è stato inventato da un gruppo di stranieri residenti nella Scandinavia, dove hanno avuto tutto il supporto necessario per realizzare il loro progetto. “Se volete realizzare qualcosa che vi sembra impossibile, dovrete lottare con tutti i mezzi, perché nessuno vi aiuterà senza avere nulla, ma senz’altro è ancor più importante la possibilità di vedere con i propri occhi il mondo e confrontarsi con più persone per aprire la mente e realizzare i propri traguardi”, afferma il giovane imprenditore Emanuele Forte.

Due aspetti di Roma con l’Avv Pitorri Iacopo Maria

Nel seguente post chiariamo il concetto di cittadinanza italiana insieme al blog dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri: quali sono i passaggi che hanno portato alla formulazione della normativa attuale? E’ importante, ricorda l’Avv. Pitorri di Roma, chiarire come la legge sulla cittadinanza in vigore in Italia sia stata approvata nel 1992. Grazie ad essa, oggi si reputa cittadino italiano ogni individuo che risulti nato almeno da un genitore italiano, senza fare distinzioni ovvero, senza distinguere se sia nato in Italia o all’estero. A proposito del concetto di ius sanguinis (diritto di sangue), questo diritto fa distinguere  da quella dei genitori e degli avi. I cittadini stranieri residenti in Italia, invece, possono acquisire la cittadinanza italiana in altre modalità.

INTERVISTA ALL’AVV PITORRI JACOPO MARIA DI ROMA – Estratto del 4 Aprile 2020:

Domanda: L’elenco dei casi è davvero ben nutrito e una spiegazione a riguardo ha chiarito le diverse questioni. Ci possono essere anche situazioni che possono impedire il matrimonio secondo il diritto matrimoniale?

Risposta: “Certamente. E i casi di impedimento sono molti. Nello specifico, le cause di impedimento al matrimonio previste dal codice civile italiano riguardano soprattutto il divieto di contrarre matrimonio: tra parenti (art. 87 c.c.) ed in particolare tra genitori e figli, fratelli e sorelle figli della stessa madre, ma di padre diverso, che figli dello stesso padre, ma di madre diversa; tra zio e nipote; suocero e nuora; genero e suocera; cognato e cognata (anche se in queste ultime tre situazioni, il Tribunale può prevedere una dispensa); adottante e adottato; figli adottivi della stessa persona; adottato e coniuge dell’adottante; adottante e coniuge dell’adottato; tra una persona condannata per omicidio tentato o consumato ed il coniuge della vittima.” – LEGGI QUI L’INTERVISTA INTEGRALE .

Particolarismo ed unitarietà. I due aspetti della politica sociale italiana! Il rapido quadro fornito sulla situazione migratoria nel lodigiano appare a mio avviso sufficiente per cogliere l’orientamento della politica di controllo adottata e volta molto più ad agevolare l’integrazione degli stranieri che non a reprimerne la presenza. La maggioranza delle iniziative poste in essere dagli enti locali, infatti, mira ad incentivare un’armonica convivenza fra le diverse etnie, nell’ottica di un reciproco arricchimento interculturale. Si tratta dunque di una politica di controllo ambiziosa che, pur convivendo con l’inevitabile rigidità formale che autorità quali la Questura sono tenute ad attuare, trova un effettivo “compromesso” con gli aspetti umani e concreti presenti nella storia di ogni immigrato.

Il progetto mondialità nei libri di giurisprudenza

In questo senso pare dobbiamo collocare anche il “progetto mondialità”, in virtù del quale studenti extracomunitari presenti a Lodi si alternano sugli autobus della scuola per raccontare ai bambini storie delle propria terra: un’ottima occasione per far conoscere la propria cultura, socializzando con gli autoctoni. Questo tipo di iniziative risulta, a mio avviso, molto valido poiché si colloca sempre nella duplice prospettiva di far conoscere ai lodigiani la cultura straniera e nel contempo di far socializzare gli stranieri coi lodigiani, creando così dei servizi utili per l’intera società ed atti a sgominare ogni forma di razzismo e di sospetto verso lo straniero. Quanto alle associazioni di volontariato, a Lodi è presente sostanzialmente una sola struttura. Questa, di matrice religiosa e nota come “Casa di Accoglienza”, è,sorta circa quindici anni fa ed ospita gran parte degli stranieri in difficoltà presenti a Lodi. Anche presso tale struttura, come presso i servizi sociali, vige il dovere della segnalazione, ma l’aspetto umano, qm, assume sempre una connotazione primaria.

ALTRE INTERVISTE DAL BLOG: Papa Francesco ad una radio spagnola: la sua salute, il suo viaggio in Ungheria, Becciu ed il sinodo.

Dopo l’intervento chirurgico del 4 luglio scorso, Papa Francesco, quasi 85 anni, si trova a dover convivere con 33 centimetri di intestino in meno. Infatti, grazie alla prontezza di un infermiere del Vaticano, nel corso dell’operazione, si è rilevata una complicazione che ha obbligato il chirurgo ad agire in questo modo. Il Pontefice è in ripresa, ma i rumors volevano vicine le sue dimissioni e un Conclave alle porte. Ma il Santo Padre è in ripresa e le voci di probabili dimissioni sono state smentite dal Papa stesso nel corso di un’intervista all’emittente spagnola Cope. Dove, oltre a parlare delle sue abitudini quotidiane, il Santo Padre ha affrontato questioni di stretta attualità. Infatti, dopo aver chiarito che “mangio di tutto con regolarità, uso farmaci adeguati” e la rivelazione che ha un po’ scosso i lettori (“il mio cervello deve registrare che ora ho 33 centimetri di meno”), Francesco ha chiarito anche la questione legata al processo in corso in relazione al palazzo di Londra e che, tra gli imputati, conta per la prima volta il rinvio a giudizio del Cardinale Angelo Becciu.

Inoltre, durante la lunga intervista all’emittente radiofonica spagnola, è stato chiesto al Papa se ha più timore di una dichiarazione di colpevolezza o di un proscioglimento di Becciu, visto che il Pontefice stesso ha dato il suo placet per l’avvio del dibattimento a carico di Becciu. Stando alla traduzione fornita dagli operatori spagnoli, Francesco ha risposto che il Cardinale “va sotto processo secondo la legge vaticana”, aggiungendo che “un tempo, i giudici dei cardinali non erano i giudici di stato come oggi, ma il capo dello stato”. Tuttavia, ha continuato il Santo Padre “spero con tutto il cuore che sia innocente”, ricordando che Becciu “è stato un mio collaboratore e mi ha aiutato molto. È una persona di cui ho una certa stima come persona, quindi il mio augurio è che ne esca bene. Ma è una forma affettiva della presunzione d’innocenza, andiamo. Oltre alla presunzione di innocenza, voglio che ne esca bene”. Ma, ha concluso Francesco “ora spetta ai tribunali decidere”. L’intervista, poi, ha toccato un’altra importante questione: l’eventuale possibilità di incontro con il presidente Orban, quando il Santo Padre si recherà in viaggio in Ungheria a metà settembre. Anche su quest’evento, chiacchiere e rumors si sono rincorsi, coi media che hanno ipotizzato come il Papa non avesse piacere nell’incontrare Orban a causa delle sue “posizioni sovraniste e anti – immigrati”. Ma Francesco ha spazzato via ogni probabile polemica e ha spiegato che “questo viaggio potrebbe essere un po’ speciale, ma alla fine sarà come sempre”. E, sull’eventualità di questo incontro, ha evidenziato: “Non so se incontrerò anche lui. In un salone riceverò diverse autorità. Non viaggio con un libretto. Attendo chi viene da me e lo guardo negli occhi”. Tuttavia, il programma parla chiaro e rileva che Orban non ha ottenuto la possibilità di un’udienza privata, potendo incontrare il Papa congiuntamente ad altre autorità. Invece, riflettendo sulla situazione afghana, il Papa ha sottolineato che il ritiro si sarebbe potuto organizzato diversamente.

E, portando il discorso su un tema particolare, quale quello del diavolo e delle conseguenze che le sue azioni ha la sulla vita dell’umanità (odi, rancori, divisioni, zizzania e separazione), ha concluso: “Esistono diavoli educati. Io ho terrore di questi diavoli”. E, come risposta a chi gli imputa di eccessive rivoluzioni all’interno della Chiesa con riforme e novità, il Pontefice ha affermato di non avere “inventato nulla”, poiché si è detto fedele soltanto a “quello che hanno detto i cardinali del Conclave”. Pertanto, si è sentito di ribadire che “non c’è nulla inventato da me”. Infine, ha dichiarato di aver scritto ai Vescovi tedeschi, informandosi sul cammino sinodale in corso. Si tratta, sicuramente, di un itinerario innovativo e rivoluzionario, perché un buon numero di fedeli e Vescovi ha chiesto alla Chiesa di Roma una serie di aperture coraggiose e forti, quali il sacerdozio femminile, l’eliminazione del celibato presbiterale, l’”intercomunione” con i luterani, una maggiore trasparenza nelle economie della chiesa e una maggiore sincerità nella gestione dei casi di pedofilia.

A Roma Nulla Osta ricongiungimento familiare con l’Avv. Pitorri Iacopo Maria

Lasciare la propria terra per cercare migliori condizioni di vita in un altro contesto, non è mai facile. Così, allo scopo di conservare e tutelare l’unione della famiglia, tutti i cittadini extracomunitari, legalmente presenti sul territorio di uno Stato, possono godere del ricongiungimento familiare. Nel seguente paragrafo, si potranno trovare le giuste informazioni sull’argomento. Il Ricongiungimento Familiare ricorda l’Avv. Pitorri è un istituto mediante il quale il cittadino extracomunitario, in possesso di un permesso di soggiorno CE per permanenza di lungo periodo o inferiore ad un anno, ottenuto per motivi di studio, lavoro, asilo, familiari, religiosi o per ragioni di protezione sussidiaria, può richiedere l’ingresso dei congiunti che si trovano nel contesto di origine. Continuando con la lettura dell’articolo quindi è possibile sapere come si potrà godere di questo diritto. La pratica del nulla osta per ricongiungimento familiare è da presentare allo Sportello unico per l’immigrazione, che ha sede presso la Prefettura del luogo di residenza. La richiesta si può effettuare unicamente online, mediante il sito internet del Ministero dell’Interno. Il nulla osta per ricongiungimento familiare può essere richiesto per chiedere l’arrivo nel contesto ospitante per le seguenti categorie: coniuge maggiorenne non separato; figli minorenni non sposati, seppur nati al di fuori del matrimonio, se l’altro genitore manifesta il suo consenso; figli maggiorenni a carico che, portatori di una forma di disabilità, non possono sostenersi in modo indipendente; genitori a carico che non abbiano figli nel paese di origine; genitori over 65 gravemente malati e per cui gli altri figli non possono provvedere al sostentamento.

Chances di integrazione per combattere la criminalità

Proprio la diffusa convinzione con la presente trattazione ritiene di poter in buona parte confutare, dimostrando l’esistenza di due differenti “tipi” di criminalità operata dagli extra-comunitari, una delle quali potrebbe essere risolta proprio grazie alle chances di integrazione che sapremo offrire loro. Il percorso che porta a tale conclusione, come si è visto, passa attraverso la scoperta delle cause motrici dell’attuale migrazione che, muovendo da connotati spesso nuovi, è ragione di una certa criminalità ad essa connessa. Se, infatti, tutte le ondate migratorie sono accomunate dalla ricerca, per gli emigranti, di condizioni migliori, quasi sempre le prospettive di lavoro del paese d’approdo hanno costituito lo sprone maggiore. Ciò, tuttavia, appare solo parzialmente vero per la migrazione attuale che sembra, invece, dovuta più che a fattori attrattivi (quali buone possibilità d’impiego), a fattori espulsivi, ossia ad una serie di difficoltà che gli stranieri vivono nella propria terra e che, giunti all’apice della sopportazione, li induce ad emigrare.

Poiché, dunque, l’estrema povertà di molti stati africani ed asiatici, rende assai tristi le condizioni di vita, poiché l’Albania è stata funestata da conflitti interni, poiché l’ex Jugoslavia non si è ancora ripresa dalle miserie dovute alla guerra di pochi anni fa, si è creata una notevole massa di individui che, pur di sfuggire ai problemi sussistenti in patria, è disposta a tentare I’avventura dell’emigrazione anche senza concrete speranze né riferimenti nella terra d’approdo. Forse per la prima volta, in epoca recente, i fattori espulsivi prevalgono nettamente su quelli attrattivi nella determinazione del fenomeno migratorio. Non si può dunque ignorare che una moltitudine di persone che preme sull’Europa senza essere richiesta crei una situazione di diffusa clandestinità. Proprio la mancanza di effettive e preesistenti occasioni di lavoro determina sovente la ricerca di accessi irregolari, anche da parte di soggetti che sono mossi da motivazioni lecite e ampiamente comprensibili. Le ragioni di tale flusso non sono dunque, se non secondariamente, di matrice economico-lavorativa; motore primo delle stesse sembra essere invece l’aspetto politico-demografico. Quest’ultimo aspetto appare la prima causa che induce ad emigrare, mentre l’aspetto lavorativo costituisce, invece, una motivazione sicuramente importante ed inevitabile, ma secondaria. Ebbene proprio tale elemento sembra giustificare, di per sé, gran parte della clandestinità che si riscontra tra gli stranieri entrati in Europa ed in particolare in Italia.

E’ dunque nella causa che spinge oggi all’emigrazione che si deve scorgere la ragione dell’alto tasso di clandestinità, alla formazione della quale concorrono, però anche altri fattori. In particolare, per l’Italia, tali fattori sono costituiti dal facile accesso che la sua conformazione geografica comporta, nonché dalla scarsa capacità legislativa ed esecutiva di fronteggiare il problema, solo di recente opportunamente affrontato con la legge 40/98. Né si può ignorare, comunque, quale elemento d’attrazione, la globale prosperità economica del nostro paese che per il grado di civiltà e di industrializzazione rappresenta senz’altro una meta allettante. Tra gli immigrati si scorgono madri con neonati chiedere elemosina per la strada, venditori abusivi di sigarette, giovani dal volto “sospetto” creare tanto timore negli indigeni impreparati ad una così rilevante circolazione di stranieri, di clandestini, che facilmente nella mente della collettività vengono associati al furto avvenuto nel proprio quartiere.

Story-telling del fenomeno migratorio 

Il fenomeno migratorio con le sue molteplici connotazioni si configura come un elemento costante nella storia delle popolazioni, periodicamente attratte dalle opportunità di vita che terre diverse da quella d’origine sembrano offrire loro. Una realtà ciclica che si rinnova nel tempo, miscelando aspetti comuni ad ogni flusso ed aspetti assolutamente peculiari che differenziano la migrazione in atto dalle precedenti. Ebbene, nella presente intervista si è cercato di esaminare proprio le caratteristiche del flusso migratorio che sta attualmente investendo l’Italia, trasformandola da paese tradizionalmente d’esodo in paese d’approdo. La portata del fenomeno, la sostanziale impreparazione a recepirlo, le infinite ripercussioni che esso produce nella nostra terra rendono il tçma di particolare interesse e complessità; ecco perché si è cercato di esaminarlo nell’ambito di varie prospettive d’indagine, ma soprattutto di ordine criminologico, tenendo come imprescindibile riferimento il rapporto tra immigrati, clandestinità e crimine. E’ in quest’ottica, infatti, che si è provato a comprendere quali siano le motivazioni più vere e profonde che inducono un gran numero di stranieri a fare dell’Italia la propria meta, distinguendo fattori espulsivi ed attrattivi, i quali evidenziano i tratti salienti dell’attuale ondata e dell’alto tasso di clandestinità che la caratterizza.

RASSEGNA STAMPA AVVOCATO PITORRI ROMA:

https://networkdinews.wordpress.com/2021/08/05/avv-pitorri-no-alle-fake-news-e-ai-pregiudizi-sullimmigrazione/

https://ilvolontariato.altervista.org/avvocato-pitorri-storie-di-immigrati-e-integrazione-in-italia/

http://bloginvestimentisicuri.altervista.org/storie-successo-del-web-avvocato-iacopo-maria-pitorri-immigrazione/

http://finanzaimmobiliari.altervista.org/avvocato-pitorri-la-sfida-dellimmigrazione-passa-anche-web/

https://blognewsdalweb.blogspot.com/2021/08/avvocato-pitorri-roma-storie-di-asilo.html

https://sites.google.com/site/kaffeweb366/nasce-la-nuova-collaborazione-con-permessidisoggiorno-com-dellavvocato-iac

https://permessidisoggiorno.com/2021/08/05/convenzione-di-ginevra-e-status-di-rifugiato/

https://www.lascienzainrete.it/avvocato-pitorri-lintegrazione-e-un-bene-ascoltate-le-storie-di-questi-immigrati/

http://itacanews.it/limmigrazione-vista-dagli-occhi-degli-immigrati-631

http://www.premioimpattozero.it/avvocato-pitorri-limportanza-di-internet-nella-comunicazione-sociale-per-immigrati-1242/

http://www.dolcementepisa.it/sfatiamo-questi-luoghi-comuni-sui-rifugiati-474/

https://www.topricerche.it/avvocato-pitorri-accettiamo-la-sfida-dellimmigrazione-1069

http://www.iwebmaster.it/alcune-bellissime-storie-di-immigrati-con-lavvocato-iacopo-maria-pitorri-565

https://www.idoru.it/avvocato-pitorri-aiutare-gli-immigrati-oggi/

https://webnewsblog.altervista.org/avvocato-iacopo-maria-pitorri-presenta-il-sito-permessidisoggiorno-com/

https://imetspa.it/2021/07/22/lavv-pitorri-a-roma-per-la-cittadinanza-italiana/

https://noblackfriday.wordpress.com/2021/07/22/lavv-pitorri-a-roma-per-la-cittadinanza-italiana/

https://musicaclassica.altervista.org/le-intuizioni-dellavvocato-pitorri-a-roma/

Mgr Massimo Palombella a Milano: “lo volevano a Londra e a New York”

Parla Borgonovo “Ho voluto io il neodirettore” – “Massimo Palombella è un’eccellenza, lo volevano a Londra e New York. Il resto sono chiacchiere…”. La difesa dell’arciprete del Duomo, Gianantonio Borgonovo, sulla scelta del nuovo direttore della Cappella musicale, ex Sistina: “I presunti maltrattamenti sono solo piccoli episodi che accadono nel mondo della musica“. Domenica alla messa delle 11, in Duomo, la Cappella musicale del Duomo avrà due direttori: quello uscente, don Claudio Burgio che lascia i suoi 55 cantori dopo 14 anni e monsignor Massimo Palombella, che li ha conosciuti il 14 settembre scorso. Il nuovo direttore del coro, tuttavia, arriva dal coro della Sistina di Roma preceduto da voci, polemiche, veleni e domande innescate da un’inchiesta per peculato, truffa e riciclaggio e da interrogativi sui suoi metodi ruvidi con i coristi, soprattutto i più giovani. A nominarlo, anzi a cercarlo e a volerlo alla guida della Cappella musicale del Duomo è stato monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete della cattedrale, che non si sottrae dalla sua responsabilità e argomenta la decisione, presentata in luglio al consiglio di amministrazione della Veneranda fabbrica del Duomo.

Monsignor Borgonovo, come è nata questa scelta per la guida del coro del Duomo?Dopo 14 anni era tempo di un avvicendamento per don Claudio Burgio, peraltro felice di potersi concentrare sui ragazzi del Beccaria e sui giovani fragili di Milano. Era un tema aperto già da qualche tempo e proprio in quel momento è maturata l’opportunità di avere con noi monsignor Palombella, che si era dimesso – perché non è vero che sia stato mandato via – dalla Cappella Sistina”. Perchè proprio lui? “Stiamo parlando di un’eccellenza riconosciuta universalmente. Doveva andare a New York ma è esplosa la pandemia, doveva andare a Londra, a Westminster, ma la Brexit ha bloccato tutto. Quindi sono stato io ad andare a cercarlo e poi a presentarlo al consiglio di amministrazione della Veneranda fabbrica del Duomo in luglio, ben sapendo che in rete erano circolate voci a suo discapito“.

Non solo chiacchiere, monsignore, ci sono risultanze di indagini….Io per primo ero interessato e ho voluto verificare tutto ciò che circola in rete risalendo alle fonti autentiche”. E cosa ha scoperto? “Io non ho evidenze di provvedimenti ostativi. Tanto per cominciare, non è stato mandato via dalla Cappella Sistina ma si è dimesso lui dopo quasi dieci anni, a scadenza di contratto. Poi ho avuto rassicurazioni sul fatto che l’ammanco economico non è una sua colpa e che i presunti maltrattamenti ai coristi non sarebbero altro che piccoli episodi che si verificano quotidianamente nel mondo della musica: succede che durante le prove un direttore perda la pazienza all’ennesimo errore e magari butti giù il leggio“.

Tuttavia anche nella Curia di Milano, c’era qualche perplessità…La responsabilità di questa scelta, per statuto, spettava a me e me la assumo. C’era l’opportunità per portare in Duomo una figura adatta alla rifondazione della Cappella musicale e io, dopo aver verificato quanto circolava, ho informato il consiglio di amministrazione della Veneranda fabbrica del Duomo. C’erano altre candidature, sono state fatte molte valutazioni. E’ come se fosse stato condotto un concorso latente. Provate a consultare le istituzioni musicali milanesi a proposito del direttore Palombella, sentite cosa vi diranno“.

Ma non sente il bisogno di rassicurare i familiari dei 35 giovani coristi? “Ma no, stiamo semplicemente parlando di un carattere forte, tipico di una persona che sa prendere anche decisioni difficili. Solo che la denigrazione, grazie alla rete, è diventata molto facile. Però basta fare una buona critica delle fonti per risalire a una verità attendibile: chi ha detto certe cose? E perchè?” Qual è il contributo artistico che ci si attenda dalla direzione di monsignor Palombella? “Ci vorrà del tempo, ma tra le idee già discusse c’è quella di portare il coro del Duomo a una formulazione vocale tipica della polifonia rinascimentale“.

La Cappella musicale è comporta solo da uomini, adulti e bambini. E le donne?Dal 1402, per tradizione, non ne fanno parte, ma ci saranno altre realtà musicali che coinvolgeranno ragazze e donne

ALLELUIA ED ALTRE OPERE – Mons. Massimo Palombella i CD e le opere migliori

“O Crux Benedicta” è uno degli album più belli appartenenti alla discografia di Massimo Palombella. La discografia: Negli anni della sua vita sono numerose le occasioni che lo hanno visto affiancare celebrazioni importanti e momenti importanti della vita religiosa, senza mai tralasciare il suo amore per la musica che lo ha portato ad incidere ben 12 CD/DVD all’interno dei quali è possibile ascoltare alcuni dei concerti eseguiti dal Coro e dall’Orchestra. Tra questi troviamo appunto “O Crux Benedicta”.

“O Crux Benedicta” La Cappella Musicale Pontificia Sistina è una delle forme corali più antiche del mondo che negli anni e nel corso della storia ha accompagnato la Liturgia Papale in tutte le sue riforme e in tutto il suo percorso. Negli anni è stato raccolto un immenso repertorio che la vede protagonista e che è conservato all’interno della Biblioteca Apostolica Vaticana. O Crux Benedicta è un CD che nasce da una scrupolosa ricerca e da esecuzioni di altissimo livello, con un’acustica unica al mondo. Al suo interno troviamo 22 brani che raccontano le Celebrazioni Papali e la loro prassi musicale nella storia.

Monsignor Massimo Palombella nasce a Torino il 25 dicembre del 1967 ed è un presbitero. È conosciuto in tutto il mondo per aver creato il Coro dei Conservatori di Musica Italiana ed aver ricoperto il ruolo di Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina. Oggi è dal 14 settembre 2021 direttore della Cappella musicale del Duomo di Milano. Il percorso all’interno degli ambienti religiosi per Massimo Palombella inizia fin da giovanissimo, infatti si avvicina a questo panorama già nelle scuole, frequentando le scuole salesiane del Colle Don Bosco ed entrando nella Congregazione Salesiana. I suoi percorsi di studi proseguono in questa direzione e una volta terminati gli studi di Filosofia e Teologia ma anche quelli di Composizione Musica inizia ad insegnare. Nel 1996 diventa di fatti insegnante di Teologia all’Università Pontificia Salesiana e docente di Linguaggi della Musica presso la Sapienza di Roma. Religione e Musica lo hanno accompagnato tutta la vita fino a portarlo appunto a creare un coro formato dai migliori cantatori universitari, iniziativa piaciuta al Ministero dell’Istruzione che decide nel 2004 di appoggiare Monsignore in questo percorso e di conferirgli il ruolo di responsabili dell’Orchestra e del Coro dei Conservatori di Musica Italiana. Dopo questo incarico arriva invece quello di Papa Benedetto XVI che lo nomina Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina fino al 2019, anno in cui lui stesso chiede al Pontefice Papa Francesco di poter lasciare la posizione. 

L’intervista integrale sul Corriere della Sera – Edizione di Milano – 18 settembre 2021:

 

Legge Cartabia per Cancellare Notizie dalle Ricerche Google

Cosa cambia con la Riforma Cartabia nel diritto all’oblio? Possiamo fare riferimento a questa legge per automatizzare i processi di cancellazione delle notizie dai risultati di ricerca Google? Qual è il ruolo dell’Autorità per la protezione dei dati personali nella gestione di queste procedure di rimozione? Oggi online possiamo trovare di tutto e possiamo trovare anche noi stessi. Chi crea contenuti per siti web spesso si prende la libertà di inserire nomi e cognomi di persone che si ritrovano coinvolte in una vicenda, magari per fornire informazioni ulteriori più o meno di interesse comune e pubblico. Il diritto all’oblio permette a tutti di poter chiedere non solo la cancellazione del proprio nome e cognome da una determinata notizia ma di poterlo ottenere quando la notizia risulta essere vecchia, superata, non più veritiera. Spesso il diritto all’oblio viene esercitato da persone ad esempio che in passato hanno subito una accusa di reato, sono stati imputati, sono risultati indagati ma o hanno scontato la loro pena o sono risultati innocenti e quindi tali informazioni non sono più necessarie. Lo stesso diritto dava non solo la possibilità di chiedere la cancellazione dei propri dati da un sito web ma qualora il responsabile dell’articolo non fosse concorde o fosse irreperibile, offriva la possibilità di richiedere la rimozione dai motori di ricerca attraverso l’indicizzazione di un sito web o di una pagina specifica. Oggi cosa cambia con l’introduzione della riforma? Scopriamolo insieme.

MODULO GOOGLE PER IL DIRITTO ALL’OBLIO:

https://www.google.com/webmasters/tools/legal-removal-request?complaint_type=14

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Cyber Lex è una società di servizi specializzata nella rimozione di TUTTE LE NOTIZIE che ti riguardano dai motori di ricerca Google, Bing e Yahoo! Puoi rivolgerti agli avvocati ed ai webmaster di Cyber Lex per eliminare le notizie di reato obsolete, false, inesatte e diffamatorie, cancellare notizie dai risultati di ricerca per il tuo nome – parliamo di ELIMINARE NOTIZIE AI SENSI DELLE LEGGI EUROPEE SULLA PROTEZIONE DEI DATI – rimuovere articoli di giornale dalle ricerche del nome Tuo o della Tua azienda. Se vuoi sistemare la Tua reputazione DEFINITIVAMENTE devi cancellare tutte le informazioni indesiderate dalle ricerche Google, Bing, Yahoo!, elimina notizie ed informazioni personali. Richiedi l’intervento degli esperti: [email protected] .

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Cosa cambia oggi per cancellare notizie da Google?

La Commissione Giustizia ha decretato con un nuovo emendamento chiamato appunto Cartabia ha decretato che dovranno essere cancellate da Google e da tutti gli altri motori di ricerca tutte le notizie di procedimenti penali a carico di persone che sono state poi riconosciute innocenti. Non potendo agire direttamente sulla modifica del testo i motori di ricerca saranno tenuti alla deindicizzazione del sito o della notizia al fine di tutelare la privacy e l’immagine dei soggetti interessati. Fino ad oggi abbiamo visto che si poteva fare richiesta ma non sempre veniva accolta dai motori di ricerca portando così ad un procedimento di reclami e ricorsi senza fine. Oggi non è più un’opzione e dovrà avvenire tutto automaticamente e non appena verrà emesso il verdetto di innocenza da parte del giudice che si occupa della vicenda. 

Quando entrerà in vigore la Legge Cartabia per cancellare notizie da Google?

La riforma Cartabia entrerà in vigore a fine del 2021 dopo l’approvazione definitiva del Parlamento e della stesura dei vari decreti legislativi necessari. Sarà un cambiamento importante che vedrà il diritto di cronaca oscurato e modificato. Al tempo stesso questo permetterà di tutelare l’immagine di una persona e soprattutto delle persone più esposte pubblicamente.

Diritto all’Oblio Google: Linee Guida Europee per i Motori di Ricerca

Quali sono le linee guida europee per i motori di ricerca quando vogliamo far valere il nostro diritto all’oblio? Scopriamo insieme in questo articolo. Si sente parlare moltissimo di diritto all’Oblio ma quali sono le linee guida europee per i motori di ricerca? Come devono adoperarsi? E quali saranno i cambiamenti? L’European Data Protection Board si è espresso in merito al trattamento dei dati personali e al diritto all’oblio pubblicando le linee guida 5/2019 in una seconda versione e con un particolare riguardo agli adempimenti che devono seguire i vari motori di ricerca. In questo articolo cercheremo di fare maggiore chiarezza in merito a questo tema così da capire cosa ha decretato l’Unione Europea. 

Che cos’è il diritto all’oblio?

Il diritto all’Oblio è un diritto a cui può accedere ogni cittadino presente sul territorio europeo, riguarda in particolare i casi in cui su un sito web o una piattaforma oppure un’applicazione vi sono presenti immagini, contenuti, informazioni o dati che vadano a ledere non solo la reputazione di un individuo ma anche la sua privacy. Il diritto all’Oblio prevede perciò che ogni persona possa chiedere la deindicizzazione di tale contenuto dai motori di ricerca. Ciò vuol dire che il motore di ricerca non lo renderà più accessibile agli utenti dal momento che lo andrà ad oscurare. Questo perché non può andare ad agire direttamente non avendo gli strumenti necessari per farlo. Oscurarlo vuol dire deindicizzarlo e quindi non renderlo più visibile online, sarà come se non fosse mai esistito. 

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Cosa prevedono le linee guida europee?

Le linee guida europee prevedono che ogni cittadino può chiedere ad un fornitore, quindi un motore di ricerca come Google, di poter rimuovere uno o più collegamenti online e questo diritto è sancito con l’art.17 del Regolamento Europeo. All’interno di queste linee guida troviamo i motivi per cui è possibile richiedere la deindicizzazione che sono:

  • Nel momento in cui i dati personali non sono più necessari alla finalità del trattamento da parte di un motore di ricerca.
  • Informazioni obsolete.
  • Tutela della propria privacy.
  • Qualora vengano a mancare le basi legali per il trattamento dei dati.
  • Notizie false o non più veritiere. 

Quando il motore di ricerca può non accettare la richiesta di deindicizzazione?

Ci sono casi in cui queste richieste non sono ammissibili, ecco quando perciò il motore di ricerca può non accogliere la richiesta:

  • Quando i dati sono necessari per esercitare il diritto all’espressione e all’informazione.
  • Quando sono necessari per il trattamento e l’adempimento di un obbligo legale che riguarda il soggetto.
  • Le informazioni sono di interesse pubblico, ricerca scientifica, storica o per scopi statistici. 

In tutti gli altri casi invece si procede alla deindicizzazione, si ricorda però che le notizie e i dati rimangono comunque online e potrebbero essere comunque visionati utilizzando altri termini di ricerca come previsto dal Regolamento Europeo.

Eliminare Informazioni Personali da siti di altri nelle ricerche Google

Come possiamo eliminare informazioni personali da siti di altre persone? Scopriamo come farlo. Ricorda che, se devi cancellare notizie dalle ricerche Google per il tuo nome, eliminare informazioni personali da Google, togliere notizie dal web e cancellare articoli di giornale dai risultati di ricerca personali di Google, Bing, Yahoo!, è sempre meglio contattare il Webmaster del sito web, fornendo le proprie argomentazioni per la richiesta.. Spesso capita di non riuscire a tutelare la nostra privacy al 100% ed è possibile imbatterci in nostri dati personali, immagini e altri contenuti che ci riguardano all’interno di un sito web non di nostra appartenenza. Nonostante sia una violazione della nostra privacy capita molto più spesso di quello che pensiamo, spesso i possessori di siti web si prendono il diritto di pubblicarli senza neanche chiederci niente e noi ci accorgiamo per caso che i nostri dati sono finiti nel web. Cosa possiamo fare noi? Abbiamo modo di poter eliminare i nostri dati personali? Scopriamo i vari metodi che abbiamo a disposizione.

SE DEVI CANCELLARE NOTIZIE DA GOOGLE CONTATTA CYBER LEX: [email protected] , telefono: 0639754846 

Cancellare notizie da internet è possibile se gli articoli sono archiviati online? Come far rimuovere una notizia da Google se presente nell’archivio? Il diritto all’oblio fornisce a tutti la possibilità di poter richiedere la cancellazione di un’informazione, una notizia, un’immagine o dei dati personali che siano presenti su un sito web online. Questo perché ogni persona ha diritto a tutelare la propria privacy, i propri dati personali e la propria reputazione. Cosa avviene però quando si tratta di notizie che hanno una rilevanza storica e giornalistica? In questo caso il percorso è un po’ più complesso e ad esprimersi è stata la Cassazione Civile con ordinanza 7559/2020. Vediamo cosa ha dichiarato. Cancellazione delle notizie da un sito web Quando si tratta di informazioni di carattere storico e di cronaca non sempre è possibile rimuovere tali informazioni soprattutto se veritiere. Di fatti il diritto all’oblio sancisce che le notizie per essere rimosse debbano essere obsolete o non più veritiere o dimostratesi false, ad esempio una persona indagata ma poi assolta perché risultata innocente. Quando però si ha davanti il diritto di cronica le cose cambiano? In parte. Secondo quanto stabilito dalla Cassazione Civile e dal Tribunale di Milano ogni persona può comunque far valere il proprio diritto all’oblio ed ottenere la deindicizzazione di una notizia dai motori di ricerca. È possibile infatti richiederne la rimozione ed ottenerla però non è possibile farla cancellare dagli archivi storici di un giornale. Secondo infatti la Cassazione Civili in questi casi bisogna trovare una soluzione che rispetti i diritti di entrambe le parti, da una parte troviamo la necessità di tutelare la propria persona dall’altra quella di tutelare i diritti del giornalismo. Quindi ha decretato che la soluzione migliore in questi casi è proprio quella di deindicizzare una notizia ma di non rimuoverla dall’archivio storico di un giornale. Cosa vuol dire deindicizzare? I motori di ricerca non hanno facoltà di poter eliminare direttamente una pagina web o una notizia quello che possono fare è deindicizzarla ossia oscurarla e renderla non visibile agli altri utenti. In questo modo sarà come se la notizia non fosse mai esistita e messa online, anche se in realtà permane all’interno del sito web. Gli unici che possono eliminare una notizia o una pagina web sono i proprietari del sito stesso quindi è a loro che ci deve rivolgere per una rimozione totale, ma molto spesso o ignorano la richiesta o è difficile reperirli.

https://servizilegaliweb.it/world-check-cose-e-come-cancellarsi-71164.html

https://servizilegaliweb.it/come-eliminare-siti-indesiderati-71168.html

https://servizilegaliweb.it/diritto-alloblio-come-fare-71184.html

https://servizilegaliweb.it/rimuovere-notizie-dal-web-71187.html

https://servizilegaliweb.it/diritto-alloblio-e-diritto-di-cronaca-71190.html

https://servizilegaliweb.it/rimozione-di-contenuti-personali-da-google-71195.html

https://servizilegaliweb.it/cancellare-notizie-da-google-71200.html

https://servizilegaliweb.it/diritto-alloblio-e-deindicizzazione-come-funziona-71203.html

https://servizilegaliweb.it/rimozione-articolo-diffamatorio-71206.html

https://dirittoallobliointernet.com/come-cancellare-notizie-su-internet-632.html

https://dirittoallobliointernet.com/come-cancellare-i-dati-personali-da-google-635.html

https://dirittoallobliointernet.com/cancellare-immagini-da-google-650.html

https://dirittoallobliointernet.com/come-segnalare-immagini-non-appropriate-su-google-654.html

https://dirittoallobliointernet.com/garante-privacy-diritto-alloblio-658.html

https://dirittoallobliointernet.com/gdpr-privacy-661.html

https://dirittoallobliointernet.com/come-eliminare-una-pagina-da-google-664.html

https://dirittoallobliointernet.com/eliminare-contenuti-da-internet-668.html

https://dirittoallobliointernet.com/web-reputation-e-diritto-alloblio-su-google-672.html

https://dirittoallobliointernet.com/diritto-alloblio-dei-dati-dalle-banche-dati-del-casellario-giudiziale-677.html

https://gdpr.net/rimozione-di-informazioni-da-google/

https://gdpr.net/come-eliminare-un-sito-web/

https://gdpr.net/diritto-alloblio-privacy/

https://gdpr.net/segnalare-a-google-un-sito-scorretto/

https://gdpr.net/diritto-alloblio-google-modulo/ 

https://gdpr.net/cancellare-risultati-ricerca-google/

https://gdpr.net/come-eliminare-dati-personali-da-google/

https://gdpr.net/rimozione-url-obsoleti/

https://gdpr.net/cancellare-notizie-dal-web/

https://gdpr.net/cancellare-nome-da-google/ 

https://servizilegaliweb.it/come-togliere-un-video-da-youtube-70988.html

https://servizilegaliweb.it/rimozione-di-informazioni-da-google-70993.html

https://servizilegaliweb.it/come-eliminare-un-sito-web-71022.html

https://servizilegaliweb.it/diritto-alloblio-privacy-71026.html

https://servizilegaliweb.it/segnalare-a-google-un-sito-scorretto-71041.html

https://servizilegaliweb.it/diritto-alloblio-google-modulo-71045.html

https://servizilegaliweb.it/cancellare-risultati-ricerca-google-70959.html

https://servizilegaliweb.it/come-eliminare-dati-personali-da-google-71037.html

https://dirittoallobliointernet.com/come-cancellare-articoli-di-giornale-da-internet-262.html

https://dirittoallobliointernet.com/rimuovere-link-da-google-265.html

https://dirittoallobliointernet.com/eliminare-il-proprio-nome-da-google-775.html

https://dirittoallobliointernet.com/deindicizzazione-privacy-787.html

https://dirittoallobliointernet.com/come-togliere-un-video-da-youtube-322.html

https://dirittoallobliointernet.com/rimozione-di-informazioni-da-google-304.html

https://dirittoallobliointernet.com/come-eliminare-un-sito-web-288.html

https://dirittoallobliointernet.com/diritto-alloblio-privacy-295.html

Contattare il possessore del sito web

Il primo passo da compiere è quello di contattare direttamente il sito web o il suo proprietario e chiedere l’immediata rimozione di tali contenuti che ci riguardano. Solitamente troviamo il modulo contatto su ogni sito web e possiamo utilizzarlo per metterci in contatto con lui, è possibile però che lo stesso ignori la nostra richiesta quindi i dati permangono e noi dobbiamo trovare un’altra soluzione.

Contattare i motori di ricerca per cancellare notizie 

Con l’art.17 del Regolamento Europeo si stabilisce il diritto all’oblio di ogni cittadino appartenente alla comunità europea. Questo diritto ci da la possibilità di eseguire richiesta direttamente al motore di ricerca, o ai motori di ricerca, per richiedere che quel determinato contenuto sia deindicizzato. Deindicizzare un contenuto non è come cancellarlo, di fatti non ne ha la possibilità il motore di ricerca ma ha la facoltà di oscurare un URL o una parola chiave o un contenuto online, cioè lo rende invisibile alle ricerche online su territorio europeo. Il motore di ricerca può approvare la richiesta o rifiutarla. Se la rifiuta possiamo rivolgerci direttamente al Garante della Privacy.

Rivolgiamoci all’Autorità Garante della privacy

Qualora nonostante abbiamo presentato la richiesta al motore di ricerca con apposito modulo online, esso decide di respingerla abbiamo la possibilità di eseguire reclamo. Il reclamo possiamo eseguirlo al Garante della Privacy che andrà a questo punto ad analizzare il caso e a trarre le sue considerazioni. Anche il garante può rifiutarsi di imporre una deindicizzazione nel caso in cui non vi siano i presupposti per accettare una segnalazione. Generalmente si rifiuta solamente quando si tratta di notizie veritiere e ancora in essere, l’argomento trattato o il contenuto sia di interesse pubblico.

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https://gdpr.net/come-segnalare-un-video-su-youtube/

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https://cyberlex.net/deindicizzazione-diritto-alloblio/

https://cyberlex.net/rimuovere-video-da-youtube/

https://cyberlex.net/cancella-una-notizia-da-google/

https://cyberlex.net/come-eliminare-url-da-google/

https://cyberlex.net/diritto-alloblio-e-notizie-obsolete-infondate-o-accusatorie/

https://cyberlex.net/diritto-allinformazione-come-bilanciarlo-con-il-diritto-alloblio/

https://cyberlex.net/modulo-google-diritto-alloblio/

https://cyberlex.net/rimozione-articoli-online/

https://cyberlex.net/cancellare-url-da-google/

https://cyberlex.net/come-eliminare-notizie-da-google/

CONTINUA A LEGGERE – APPROFONDIMENTO DALLA RASSEGNA STAMPA – OTTOBRE 2021 – LEGGE CARTABIA DIRITTO ALL’OBLIO

Legambiente, WWF e Greenpeace lanciano un appello al Governo: “No al colpo di spugna sui reati ambientali che minacciano la salute dei cittadini”. La riforma della Giustizia Penale, promossa dal Ministro Cartabia, interpella le tre associazioni più in vista, impegnate sul fronte della salvaguardia ambientale del pianeta. Infatti, Legambiente, WWF e Greenpeace, a seguito dell’ok della Camera alla Riforma della Giustizia Penale, hanno rivolto un appello al Ministro Marta Cartabia e al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Temendo che la nuova legge possa attenuare la lotta per le illegalità che colpiscono l’ambiente, le tre associazioni si dicono contrarie “al colpo di spugna sui reati ambientali che minacciano la salute dei cittadini, la buona economia e la sicurezza del nostro Paese”. Pertanto, continuano Legambiente, WWF e Greenpeace, “il Governo inserisca i delitti ambientali introdotti nel nostro Codice penale tra quelli di particolare gravità e complessità che richiedono tempi più lunghi per lo svolgimento delle indagini e dei processi”. All’interno della nota congiunta, le tre associazioni chiedono al Governo “di modificare il testo in discussione alla Camera per evitare che tutte le indagini e i processi già avviati, grazie a quelle norme votate da un’ampia maggioranza in Parlamento, vengano vergognosamente cancellate”. Infatti, proprio Il Ministero della Giustizia ha raccolto, elaborato e diffuso i dati che, annualmente, confluiscono all’interno del “Rapporto Ecomafia” di Legambiente, tenendo in considerazione l’arco temporale che va dal 2015 al 2020 indicano. Dai dati è emerso che sono 4.636 i procedimenti penali avviati dalle procure italiane, 623 quelli archiviati, 12.733 le persone denunciate e 3.989 le ordinanze di custodia cautelare decise. Qualora si decidesse di sopprimere i dibattimenti penali già avviati per i reati presenti già all’interno del Codice Penale, secondo quanto stabilito dalla legge numero 68 del 2015 e successivi cambiamenti, “l’Italia rischia di fare un clamoroso passo indietro nella tutela dell’ambiente”, annunciano preoccupate le tre associazioni. A tal proposito, è intervenuto anche Enrico Fontana, Responsabile dell’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, che a La Stampa.it, ha spiegato: “Ci sono voluti ventuno anni, da quando pubblicammo il primo Rapporto Ecomafia, per vedere inseriti nel Codice penale i delitti contro l’ambiente, dall’inquinamento al disastro ambientale fino al traffico di rifiuti”. Grazie a questo intervento, evidenzia Fontana, “oggi sono possibili inchieste di grande importanza, come quelle sulle 150.000 tonnellate di fanghi contaminati sparsi sui terreni agricoli del Nord Italia o sulle devastazioni causate dalla pesca illegale dei datteri di mare. Ma anche i roghi della Sardegna, se dovesse emergere un’origine dolosa, hanno le dimensioni di un vero e proprio disastro ambientale. Sono tutti reati gravi che richiedono indagini complesse e tempi adeguati”. Alla luce della situazione attuale che investe l’Italia, Fontana incalza: “Chiediamo con forza al governo e alla maggioranza che lo sostiene, impegnata in queste ore a trovare un accordo sulla riforma della giustizia, di non cancellare di fatto una riforma di civiltà, negando la possibilità di fare giustizia in nome del popolo inquinato”. E aggiunge: “Ma non basta: è indispensabile rafforzare contemporaneamente le strutture tecnico scientifiche delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, che affiancano forze dell’ordine e magistratura nel loro lavoro e sono ancora in attesa dei decreti attuativi della riforma fatta nel 2012, come quello per il personale di polizia giudiziaria”. Le associazioni affermano che “senza la modifica chiesta da Legambiente, WWF e Greenpeace al testo presentato dal Governo, la cosiddetta riforma Cartabia, verrà di fatto tradita qualsiasi speranza di ottenere giustizia in nome del popolo inquinato”. Inoltre, nella nota congiunta, Legambiente, WWF e Greenpeace fanno appello ai “risultati che testimoniano un impegno straordinario delle Forze dell’ordine a fronte di reati di particolare complessità dal punto di vista giuridico e degli accertamenti tecnico-scientifici necessari per accertare quanto è accaduto, a cui già oggi è difficile fare fronte senza un potenziamento delle strutture dello Stato, a cominciare dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, delegate al sistema dei controlli, come richiesto a gran voce ma finora invano”.

Per saperne di più sulle novità avanzate dalla Legge Cartabia dai un’occhiata alla rassegna stampa che segue:

https://www.laleggepertutti.it/512017_diritto-alloblio-cosa-cambia-con-la-riforma-cartabia

https://torino.corriere.it/politica/21_agosto_30/improcedibilita-punto-correggere-riforma-cartabia-985104b8-09b7-11ec-9dd3-3cdc96ff46f7.shtml

https://24plus.ilsole24ore.com/art/giustizia-prescrizione-riti-alternativi-6-punti-chiave-riforma-cartabia-AENU9jV

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Din Don Firenze! Roberto Berti e Bruno Mafrici per l’Avvocato in Chiesa

Papa Francesco alla Fondazione Arché: la vostra accoglienza è segno di speranza. Ultime news da don Roberto Berti Firenze , Livorno , Pisa , Roma e altre città nel blog episcopale Papa Francesco accoglie la Fondazione Arché, un’importante associazione che anni tutela le madri con bambini in difficoltà- Ieri, 02 settembre 2021, Papa Francesco ha accolto nella Sala Clementina circa 200 persone della Fondazione Arché che da anni si impegna a supportare e sostenere le donne con figli in difficoltà. Dopo aver ascoltato il discorso di Don Giuseppe Bettoni, il sacerdote che ha creato l’associazione circa 30 anni fa il Papa rilascia un commento molto bello e sentito: Arché richiama l’origine, il principio. In principio c’è l’Amore, l’amore di Dio.” E prosegue “Tutto ciò che è vita, tutto ciò che è bello, buono e vero viene da li, da Dio che è amore, come dal cuore e dal grembo di una madre viene la vita umana, e come dal cuore e dal grembo di una Madre è venuto Gesù, che è l’Amore fattosi carne, fattosi uomo.” Un’esperienza incredibile e al servizio dei più deboli, il Papa infatti ci ha tenuto a precisare quanto sia importante e quanto conti il volto di queste donne, persone, mamme, donne migranti che sono state negli anni aiutate dalla fondazione a liberarsi dalla violenza e di come loro stesse continueranno a portare nella loro carne il segno di queste esperienze drammatiche.

Le vostre comunità accoglienti sono un segno di speranza prima di tutto per loro, per queste donne e per i loro figli. Ma lo sono anche per voi stessi che condividete la vita con loro; e per i volontari, i giovani, le giovani, le giovani coppie che in queste comunità fanno esperienza di servizio non solo per i poverì – cosa molto buona- ma più buono è con i poveri”. L’associazione ha un’esperienza incredibile e la sua accoglienza è fatta di storie e volti concreti di tutte le donne e i bambini, ma anche giovani che si sono rivolte a loro.

https://www.sanromolobivigliano.it/consiglio-pastorale/

https://www.lanazione.it/firenze/2008/06/25/99596-4mila_saluto_cardinale_antonelli.shtml 

http://ftp.lindosan.it/0irb1z/roberto-antonelli-oggi

http://cataloghistorici.bdi.sbn.it/file_viewer.php?IDIMG=36338&IDCAT=10&IDGRP=100023&LEVEL=&PADRE=&PROV=INT

https://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2019/01/16/news/blitz-nel-salotto-del-jazz-sicurezza-carente-la-finanza-chiude-il-circolo-culturale-1.17660373

https://www.unipi.it/index.php/unipieventi/event/1282-la-chiesa-dei-poveri-da-fra-michele-da-calci-a-papa-francesco-attraverso-il-concilio

https://www.nove.firenze.it/a405040025-commozione-per-la-scomparsa-di-don-armido-pollai.htm

https://www.paginebianche.it/b/firenze/roberto-berti.html

https://www.reddit.com/user/massimopalombella/comments/khfsch/masterclass_con_mons_massimo_palombella/

https://massimopalombella.blogspot.com/2020/12/masterclass-con-mons-massimo-palombella.html

Tante difficoltà, tanti i problemi ma il Papa invita a vedere anche l’altro lato della medaglia ossia la gioia di vedere come la condivisione e l’aiuto possono portare all’apertura di nuove strada, a creare rinascita e a ridare la dignità. Ringrazia così tutta l’associazione e li benedice nella speranza che il loro cammino continui ancora a lungo portando avanti questo progetto di comunità che aiuta tantissime donne ogni anno. Ringrazia inoltre la Fondazione per aver fatto un ulteriore passo in avanti scegliendo di aprire un nuovo centro/casa a Roma dove verrà ospitata una nuova comunità nell’augurio che sia sempre una struttura al servizio delle persone e che ci sia tenerezza, compassione e vicinanza vivendo nello stile di Dio.

Veni Domine un album di Natale unico nel suo genere appartenente alla discografia di Monsignor Massimo Palombella!

Massimo Palombella nato il 25 dicembre 1967 a Torino è una delle persone, legate al Vaticano, più famose al mondo. Tutti lo ricordano per il suo importante ruolo di Direttore della Cappella Musicale Sistina, ossia il coro personale del Papa che è anche una delle più antiche istituzioni corali conosciute al mondo. Ha ricoperto questo ruolo su volere di Papa Benedetto XVI a partire dal 2010 lo ha poi abbandonato sotto Papa Francesco nel 2019. Monsignor Palombella ha diviso la sua vita tra musica e Chiesa, dedicandosi alle sue più grandi passioni. Oltre a questo ruolo così importante ne ha ricoperto uno altrettanto importante quando ha scelto di creare e fondare il Coro dei Conservatori di Musica Italiana che includeva gli universitari più bravi e talentuosi sotto un’unica istituzione, tale istituzione fu riconosciuta nel 2004 dal Ministero dell’Istruzione che scelse di conferire a Monsignore il ruolo di responsabile dell’Orchestra e del Coro. Oltre a questi ruoli ha anche ricoperto il ruolo di insegnante di Teologia e di Musica presso alcune delle istituzioni scolastiche più importanti come l’Università di Roma La Sapienza, L’Università Pontificia Salesiana, il Conservatorio di Torino e molti altri. In tutta la sua carriera ha avuto modo di incidere ben 12 CD insieme alla Cappella Musicale Sistina.

La discografia di Massimo Palombella Licenziata la discografia

Come abbiamo visto per tutta la sua vita si è dedicato alla vita e alla religione, durante gli anni in cui ha ricoperto il ruolo di Direttore della Cappella Musicale Sistina sono stati incisi ben 12 album tra cui alcuni in CD e altri in DVD. Tutti questi album raccolgono i più famosi canti religiosi, alcuni anche molto antichi che raccontano la storia della Chiesa e della Musica, nonché dell’istituzione stessa della Cappella Musicale Sistina. Ognuno di questi CD è possibile acquistarlo online e poter ascoltare così questi incredibili brani, realizzati tutti con registrazioni dal vivo. Veni Domine è un disco che è stato realizzato in occasione del Natale ma che si distingue dai suoi precedenti o dagli altri che sono stati registrati nella stessa occasione. All’interno del disco troviamo 16 brani, tutti brani di un repertorio costruito su dei manoscritti originali dall’11° al 17° secolo, e che erano custoditi all’interno della Biblioteca Apostolica Vaticana. In particolare troviamo 3 prime incisioni mondiali e Beata viscera Mariae Virginis con la partecipazione di Cecilia Bartoli, la prima donna ad aver registrato con la Cappella Musicale Pontificia Sistina.

DON ROBERTO BERTI

DON ROBERTO BERTI FIRENZE

DON ROBERTO BERTI FIRENZE

DON ROBERTO BERTI FIRENZE

ROBERTO BERTI FIRENZE

Bruno Mafrici: il blog per l’Avvocato su antimafia Consorzio Valori. Lex Specialis di gara, cos’è la legge speciale per il bando di gara.

Lex Specialis di gara cos’è? Cosa si intende con questo termine? Ce lo spiega Bruno Mafrici nel blog per Avvocato dove abbiamo già letto l’articolo sull’antimafia Consorzio Valori e altre prestigiose ditte di successo nelle costruzioni. Andiamo ad approfondire l’argomento in questo articolo. Se sei capitato in questo articolo sei sicuramente alla ricerca di maggiori informazioni su Lex Specialis di gara. Vorrai sicuramente capire meglio di cosa si tratta perché probabilmente ti sei imbattuto in questo termine e non lo conosci, oppure vuoi approfondire l’argomento perché ti interessa in modo particolare. In questo articolo andremo a scoprire di cosa si tratta e di tutte le sue caratteristiche.

https://finanzapratica.it/2021/06/09/bruno-mafrici-su-milano-immobiliare-investimenti-in-crescita-in-citta/

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Che cos’è Lex Specialis di gara?

Con questo termine che in italiano possiamo tradurre in legge speciale di gara si tende ad indicare la specifica disciplina che va a regolare la procedura di una gara d’appalto o di un bando di gara. Queste regole devono essere seguite sia dai partecipanti alla gara che dalla stazione appaltante, ossia azienda, ente, ect che mette in campo il bando di gara. Definisce perciò tutto ciò che interessa il bando, quindi gli atti come il bando disciplinare, il capitolato e tutto il resto. Non tutte le Lex Specialis sono uguali, infatti dipende dal tipo di settore in cui si va ad operare, di fatti alcuni passaggi sono previsti solamente per i bandi di gara ordinari mentre per quelli speciali è possibile essere esonerati. 

Come si compone un Lex Specialis 

Come abbiamo detto ci sono delle differenze tra i vari Lex Specialis tutto dipende dal tipo di bando che si sta creando. A stabilirlo è sicuramente l’amministrazione che intende avviare la gara e quindi sarà la stessa che dovrà creare la documentazione inerente di cui si ha bisogno. La prima grande differenza la possiamo notare nella pubblicazione del bando di gara che non è previsto per ogni gara ma solo ed esclusivamente per le procedure d’appalto ordinarie. Tra le varie procedure possiamo trovare:

  • Le procedure d’appalto ordinarie
  • Procedure d’appalto sopra o sotto la soglia
  • Affidamenti in economia

Nelle prime la documentazione da produrre è la presentazione del bando, il capitolato speciale, la disciplinare di gara e eventualmente un capitolato degli oneri. Nel bando di gara possiamo trovare tutte le informazioni inerenti alla gara al fine di far avere agli aspiranti partecipanti tutte le informazioni. Il capitolato speciale contiene le specifiche dei prodotti o dei servizi o delle opere che si intendono raggiungere con la gara. Il disciplinare di gara ha invece tutte le regole per l’ammissione e la partecipazione alla gara. Il capitolato d’oneri è un documento di clausole specifiche di contratto che saranno applicate una volta che si ha un vincitore della gara. Spesso tutti i documenti vengono racchiusi in un unico documento chiamato capitolato speciale.

https://www.ilsole24ore.com/art/taranto-stretta-provincia-mette-rischio-traffico-merci-polverose-AEpc2cd

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Da Firenze in giù fino alle tradizioni popolari e cultura pugliese

La Puglia, conosciuta anche come il “Tacco d’Italia”, è ricca di fascino e bellezza, grazie alle numerose attrattive che offre ai suoi visitatori. Un mix tra bellezze naturalistiche, coste e mare sempre affollati, un entroterra tutto da visitare, tra arte, cultura, campagna e natura, in cui la macchia mediterranea spicca in modo ineguagliabile. Ma la Puglia è anche terra di tradizioni popolari, folklore, buona cucina e feste che non passano mai di moda. Proprio il folklore rappresenta una delle caratteristiche più tipiche e note della Puglia. Folklore intesi come balli, tradizioni e piatti tipici regionali, in grado di conquistare il palato dei visitatori, diventando popolari anche fuori i confini della Puglia stessa. Tra i piatti più rinomati e conosciuti, che appartengono alla tradizione popolare e alla cultura pugliese, è possibile menzionare: la focaccia barese, le orecchiette alle cime di rapa, le frise, le polpette di pane, le melanzane ripiene e la pasta con i fagiolini. La cucina pugliese è molto semplice; soprattutto segue la stagionalità dei prodotti dei frutti del posto, ma i visitatori ne rimangono incantati. Oltre alla cucina, anche le tradizioni folkloristiche sono parte integrante della cultura pugliese, soprattutto grazie alla presenza di balli caratteristici e rinomati. La danza più nota e praticata in Puglia è sicuramente la pizzica, denominata anche taranta. La leggenda narra come questo ballo si sia originato per scopi curativi, poiché serviva per curare le donne morse dalla tarantola o dallo scorpione. Con il tempo, invece, è diventata una danza tradizionale, che accompagna i momenti di festa, soprattutto nell’area del Salento, a Galatina dove, ogni estate, c’è la Danza delle Tarantate. Molto simile alla tarantella, la pizzica/taranta è scandita dal suono delle delle zampogne, dei violini e del mandolino,mentre il tamburello detta il ritmo; da qualche tempo, invece, la pizzica/taranta è accompagnata anche dall’organetto e dalla fisarmonica. Oltre ai piatti tipici e alle danze popolari, un altro elemento caratteristico della cultura pugliese è il Carnevale di Putignano, il più noto della regione e tra i più antichi al mondo. I carri allegorici sono accompagnati da balli e canti. I carri animano quattro diverse manifestazioni, mostrando le caricature di politici, figure di spicco della società, dello spettacolo e dello sport. Insieme al Carnevale, un’altra tipica manifestazione della cultura pugliese è la Campana dei Maccheroni. In questo caso, una campana di cartapesta suona per 365 volte e, nel frattempo, i convenuti possono assaggiare i maccheroni con sugo alla salsiccia, accompagnati dai balli e dalle danze popolari. La Puglia offre anche molti musei. Il più noto e popolare è il “Museo Archeologico Nazionale Jatta”, in cui è possibile visitare i reperti trovati dall’archeologo Giovanni Jatta nei primi anni dell’Ottocento. Un altro museo che merita di essere visitato è a Taranto. Fondato nel 1887, esso contiene tutti i documenti archeologici che parlano di Taranto e di tutta la Puglia. Il territorio pugliese, infine, offre anche occasioni di formazione, essendo ricca di atenei e strutture scolastiche. Insieme al “Politecnico” di Bari con i suoi 36 corsi di laurea, la Puglia propone l’Università “Aldo Moro” di Bari con 15 facoltà, l’Ateneo nel Salento, attivo dal 2007, e l’Università sita a Foggia, con 5 facoltà.

Impugnare un atto amministrativo ANAC a FirenzeCon l’annullamento dell’articolo 211 e l’introduzione di una forma di collaborazione dell’ANAC con un nuovo istituto, è stata istituita la possibilità di impugnare, dopo aver ottenuto il parere motivato che invita l’amministrazione a risolvere le questioni di legittimità, gli atti amministrativi che possono dichiararsi tali. Questa situazione si può attuare, ci ricorda l’avvocato Francesco Mollica, nel momento in cui l’ANAC ottiene la legittimazione a poter mettere in atto tale procedura. La legittimazione per l’ANAC può concretizzarsi al realizzarsi di due diverse situazioni. Secondo quanto previsto dal comma 1 bis, l’ANAC è legittimata ad agire in giudizio per prima cosa impugnando i bandi, gli altri atti generali e i provvedimenti relativi a contratti di rilevanza, emessi da una qualsiasi stazione appaltante, se l’Autorità stessa ritiene che trasgrediscano le norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. In particolare, si legge in un interessante pubblicazione dell’avv. Filippa Mollica, l’ANAC definisce, attraverso un regolamento del 13 Giugno 2018, questa attribuzione di potere di cui dispone, specificando che i contratti di rilevanti impatto sono:

1. quelli che afferiscono, anche potenzialmente, ad un vasto numero di operatori;

2. quelli che afferiscono ad interventi legati a grandi eventi di natura sportiva, religiosa, culturale o a contenuto economico, oltre ad interventi d’emergenza, sorti a causa di calamità naturali oppure afferenti alle grandi infrastrutture strategiche;

3. quelli che potrebbero fare espresso riferimento a situazioni criminose, situazioni anomale o implicitamente riferibili ad eventi illeciti da parte delle stazioni appaltanti;

4. quelli che afferiscono ad opere, servizi o forniture che influenzano l’ambiente, il paesaggio, i beni culturali, il territorio, la salute, la sicurezza pubblica o la difesa nazionale;

5. quelli che afferiscono a lavori di importo pari o superiore a 15 milioni di euro oppure servizi e/o forniture di importo di importo pari o superiore a 25 milioni di euro. Inoltre, come seconda ipotesi, secondo quanto previsto all’interno del comma 1 ter, l’ANAC è legittimata ad agire in giudizio in caso di gravi trasgressioni al codice, qualora la stazione appaltante non si ponga in scia, entro 60 giorni, al precedente e motivato parere dell’Autorità, dove quest’ultima elenca precisamente i vizi di legittimità registrati. All’interno dell’articolo 6 comma 2 del regolamento dell’ANAC, invece, vengono elencati obbligatoriamente, seppure in modo ampio, tutte le motivazioni che legittimano l’attivazione dei poteri dell’Autorità.

Il regolamento riporta le seguenti ipotesi:

1. contratti pubblici affidati senza la pubblicazione di bando o avviso;

2. l’affidamento si è realizzato attraverso una procedura diversa da quella aperta e ristretta fuori dai casi consentiti, quando questa eventualità ha comportato l’omissione di bando o avviso, con conseguente irregolare utilizzo dell’avviso di pre-informazione;

3. atto che fa riferimento ad un rinnovo tacito dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture;

4. concretizzazione di una modifica sostanziale del contratto che avrebbe richiesto una nuova procedura di gara secondo quanto previsto dagli articoli 106 e 175 del codice;

5. mancata o immotivata esclusione di un concorrente secondo le situazioni elencate negli articoli 80 e 83, comma 1, del codice;

6. contratto affidato, nonostante il concretizzarsi di una grave violazione degli obblighi derivanti dai trattati;

7. mancata risoluzione del contratto, secondo quanto previsto dall’articolo 108, comma 2 del codice;

8. bando o altro atto induttivo di procedure ad evidenza pubblica che contenga clausole o misure che, senza motivazione, limitano la partecipazione e, più in generale, la concorrenza.

BRUNO MAFRICI

bruno mafrici

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

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BRUNO MAFRICI QUI

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

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BRUNO MAFRICI 

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Indire un bando di gara a Firenze

Significato bando di gara d’appalto lavori edili. Siete alla ricerca di informazioni riguardo i bandi di gara, in particolare su quelli che riguardano i lavori edili? Allora la vostra ricerca è giunta al termine perché in questo articolo troverete utili spiegazioni riguardo ciò che state cercando. Cosa si intende per bando di gara d’appalto lavori edili. Una gara di appalto viene effettuata nel caso in cui la Pubblica Amministrazione abbia bisogno di ottenere di beni, usufruire di servizi o qualsiasi tipo di forniture oppure ci sia il bisogno della realizzazione di nuove opere pubbliche. Nel nostro caso, dunque, un bando di gara d’appalto lavori edili, viene indetto dalla Pubblica Amministrazione quando ha la necessità di dover realizzare dei lavori edili.

All’interno della pubblicazione del bando di gara d’appalto lavori edili viene anche specificata la data entro la quale si può presentare la domanda di partecipazione, ovvero la data in cui le società edili intenzionate a partecipare devono presentare la propria domanda. In sostanza un appalto non è niente di meno che un contratto che viene stipulato tra due parti, l’appaltatore, ovvero chi ha la responsabilità di espletare la richiesta del bando, e l’appaltante, ovvero chi sceglie di usare il bando come strumento, perché ha una necessità da adempiere. Nel caso di un appalto per lavori edili l’appaltatore sarà una società di costruzioni, detta anche edile, che si fa carico della richiesta del bando, cioè di effettuare dei lavori edili per conto della Pubblica amministrazione. Ovviamente l’appaltatore riceve un pagamento proporzionato alla mole di lavoro e risorse necessarie per completare i lavori edili. Chi può indire un bando? I bandi di gara possono essere indetti da differenti enti pubblici, definiti anche come enti appaltanti. Tra questi enti appaltanti troviamo: il Governo, le autorità locali, gli organismi di diritto pubblico, le aziende dei settori speciali, le organizzazioni internazionali e financo l’Unione Europea. Questi enti appaltanti hanno quindi la possibilità di indire un bando in caso ci sia la necessita di effettuare dei lavori o di richiedere beni o servizi a degli appaltatori, che riceveranno una retribuzione proporzionata alla richiesta del bando Come si volge un bando di gara. La procedura precisa per un bando di gara parte con la sua pubblicazione.

https://www.topricerche.it/avvocato-pitorri-accettiamo-la-sfida-dellimmigrazione-1069

http://www.iwebmaster.it/alcune-bellissime-storie-di-immigrati-con-lavvocato-iacopo-maria-pitorri-565

https://www.idoru.it/avvocato-pitorri-aiutare-gli-immigrati-oggi/

https://vimeo.com/574349947

https://vimeo.com/574350023

https://vimeo.com/574350088

AVVOCATO PITORRI

AVV PITORRI ROMA

AVV. PITORRI ROMA

AVV PITORRI ROMA

All’interno di questa pubblicazione deve esserci la descrizione dettagliata su ciò che richiede l’appaltante e i requisiti richiesti agli appaltatori per partecipare al bando d’appalto. Una volta terminata la finestra di tempo all’interno della quale si può presentare la domanda di partecipazione al bando, si procederà con la procedura d’appalto. Esistono varie tipologie di procedura d’appalto, ma in ogni caso al termine di questa procedura la società edile che prevarrà sugli altri partecipanti, sulla base dei requisiti, la qualità del lavoro, e il prezzo proposto, si aggiudicherà l’’esclusiva di compiere questi lavori edili per conto dell’appaltante.

Claudio Teseo

Claudio Teseo

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avv davide cornalba

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Claudio Teseo

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Claudio Teseo

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!!! DA FIRENZE A LIVORNO IL RALLY ELBA STORICO-TROFEO LOCMAN ITALY !!!

Ogni anno che si propone, con qualsiasi percorso, con qualsiasi disposizione logistica, anche con qualsiasi modifica sul minimo o grande dettaglio il Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy, è capace di fare innamorare chiunque, da chi corre a chi lo segue per passione oppure per lavoro. Soprattutto chi corre, fa innamorare. La conferma arriva in queste ore: a meno di dieci giorni dalla chiusura delle iscrizioni (11 settembre) dell’edizione numero XXXIII, in calendario dal 23 al 25 settembre, settimo appuntamento dei nove del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC) oltre che settima e penultima prova della corsa “tricolore” (CIRAS), arriva la notizia di aver già raggiunto le ben 140 adesioni per questo evento che prevede anche le competizioni di “regolarità sport” (VIII Regularity Sport) e di “regolarità media” (XXXIII Elba Graffiti), gli irrinunciabili appuntamenti per i cultori della disciplina. Una cifra importante, destinata a crescere. Oltre all’onore di avere al via di nuovo il Trofeo A112 Abarth, il Memory Fornaca e la Michelin Historic Rally Cup. In coda vi saranno anche due passerelle esclusive, quelle riservate ai possessori di Porsche e Maserati, i quali avranno la possibilità di transitare sulle strade della corsa, le strade del mito.

Lo staff organizzativo di Aci Livorno Sport, insieme alla comunità elbana propone dunque un nuovo capitolo della storia di quella che è definita – a ragione – l’essenza delle corse su strada, avendo tutto quanto a disposizione da un territorio unico. Si chiude idealmente la stagione estiva all’Isola d’Elba e si conferma, la gara, un “must” nel panorama internazionale: “Con numeri da capogiro – argomenta Luciano Fiori, presidente di ACI Livorno Sport – che conferma la nostra competizione come tra le più ambìte a parteciparvi perché unisce sport e vacanze, sport e territorio, generando un indotto di circa 5 milioni di euro, con l’incoming che viene generato. Siamo davanti ad un esempio importante di come lo sport ed il territorio possano generare immagine, comunicazione e forte input all’economia turistica, nel mondo sono pochi i rallies conosciuti anche a chi non sa di motorsport ed uno di questi è proprio il Rallye Elba. Più che una gara, un marchio, un nome, una “firma” indelebile. Il successo di anno in anno è grazie a tanti fattori: come organizzatori ci sentiamo di ringraziare chi corre, che ogni anno ci gratifica con la sua presenza, la Federazione sia italiana che internazionale per la fiducia che ripongono sempre sul nostro lavoro, è doveroso ringraziare tutti i partner che ci sostengono da tempo, primo fra tutti Locman Italy, azienda nata all’Elba e che all’Elba vuole bene, un amore oltre misura. Poi è doveroso ringraziare tutte le Amministrazioni dell’isola, l’intera comunità elbana, gli operatori economici che accolgono il rallye con un entusiasmo mai scalfito negli anni e che è da sempre il propellente per andare avanti. Ci perdoneranno, spero, coloro che magari nei giorni della gara saranno magari anche disturbati dall’evento, a loro chiediamo scusa e chiediamo anche un piccolo sforzo di sopportazione. Perché il Rallye Elba è di tutti, alla fine!”

Quella di quest’anno, nel suo rinnovato successo sarà un’edizione anche del ricordo. Quello di Elio Niccolai, il “padre” della gara, scomparso improvvisamente lo scorso 14 maggio. Era il pilastro fondante dell’evento inteso come tale per l’isola, nonché caposaldo dell’ACI Livorno. Da  questa edizione in poi, sia la gara “moderna” che quella storica andranno avanti forti degli insegnamenti che negli anni Niccolai ha dato, un patrimonio inestimabile che adesso è bene in mano, nel cuore e nella mente di chi ne ha raccolto l’eredità: Aci Livorno e Aci Livorno Sport.

GUIDO DELLE PIANE

GUIDO DELLE PIANE

GUIDO DELLE PIANE

guido delle piane

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guido delle piane condannato

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IL PERCORSO

Il Rallye Elba Storico è una delle gare italiane più conosciute al mondo, per questo ogni anno ACI Livorno Sport lavora sempre con impegno per dare nuovi stimoli ed incentivare la partecipazione dei piloti e delle squadre. Sono stati pensati nuovamente tre giorni di sfide, con un totale di 9 Prove Speciali, percorsi “storici”, che hanno visto in più di un’occasione esaltanti ed epiche gesta sportive. Il percorso, ovviamente è ricavato dalla tradizione, per quest’anno si sono prese prove speciali dalle edizioni 2020 e 2019, un mix certamente di indiscutibile valore tecnico. Per la prima tappa si è scelto di percorrere le strade nella parte orientale dell’isola, per la seconda ci si concentrerà sulla zona centro-occidentale, quindi intorno celebre “Monte Perone”, una scelta certamente ispirata per rendere affascinante ed avvincente il confronto sportivo ma anche e soprattutto per non essere troppo invasivi con il territorio e non dare difficoltà alla vita quotidiana del territorio. Il Rallye conta 133,350 chilometri competitivi, vale a dire il 30,04% dell’intera distanza che è di 443,940.

Dal 2011 la logistica generale passò a Capoliveri, trovando una location funzionale ed oltremodo esclusiva e forte di questi presupposti ACI Livorno Sport ha disegnato l’edizione 2021 con nulla di modificato per quanto riguarda la logistica: il Quartier Generale della manifestazione è confermato, a Capoliveri, presso le funzionali ed esclusive strutture dell’Hotel Elba International, location esclusiva che sovrasta il Golfo di Porto Azzurro, dove saranno organizzate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa. Sempre a Porto Azzurro sarà organizzata l’area del Parco di Assistenza.

Quel pomeriggio di un Compendium Value

Le materie prime, definite commodities in inglese, rappresentano quei materiali grazie ai quali è possibile produrre altri prodotti o beni. Lo sa bene Compendium Value che attraverso la sua “academy” pubblica nel blog una serie di approfondimenti in materia di investimenti sulle materie prime. Le materie prime, inoltre, sono un bene di investimento redditizio, perché, ricorda Compendium Value, offrono una valida alternativa alle valute e alle azioni. Solo da poco tempo, le materie prime da investimento sono fruibili anche per i piccoli risparmiatori, che possono contare su piattaforme di trading e consentono investimenti con piccole somme.

PRIMA DI CONTINUARE: ACCEDI AI COLLEGAMENTI RAPIDI

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Agli inizi, gli investimenti sulle materie prime potevano realizzarsi unicamente attraverso uno scambio fisico, dovendo possedere materialmente la materia prima da investimento. L’alternativa, poi, era quella di stipulare dei “futures”, che rappresentano dei contratti, basati “su uno scambio commerciale a scadenza fissa”. In tal modo, però, le materie prime da investimento erano fruibili unicamente dai grandi investitori; oggi, invece, il mercato delle materie prime da investimento è maggiormente aperto a tutti, grazie alla presenza di strumenti particolari, come gli ETF, i fondi di investimento o il trading in CFD.

L’elenco delle materie prime da investimento è vasto, ma ogni materia prima ha le sue caratteristiche e peculiarità. L’oro è la materia prima da investimento più ricercata da parte degli investitori, grazie alla sua caratteristica di “bene rifugio”. L’oro gode della particolare capacità di conoscere gli incrementi più importanti nei momenti di recesso e di mantenersi costante quando la vita economico – politica è praticamente stabile. L’oro è definito per questo motivo “una strategia di tutela del proprio capitale”. Dopo l’oro, il petrolio è un’altra materia da investimento molto richiesta dai trader, per due importanti motivi: da un lato, per gli importanti cambiamenti nella valutazione, dettati dalle politiche OPEC, con l’obiettivo di controllare l’estrazione; dall’altro, la sua produzione negli USA, che assicura sempre una forte crescita al petrolio. Tuttavia, il guadagno derivato dal petrolio è assicurato se il trader si aggiornerà in modo costante sulle politiche dei Paesi dell’OPEC e sulle dinamiche di coloro che lo estraggono e lo raffinano.

Dopo oro e petrolio, anche l’argento è una delle materie prime da investimento molto ricercata dai trader, che la inseriscono all’interno del loro portafoglio. Infatti, a differenze dell’oro o del petrolio, l’argento è caratterizzato da un’ampia disponibilità e reperibilità, seppur sia meglio studiare un investimento che copra il medio-lungo periodo, perché il suo prezzo potrebbe toccare picchi importanti in pochissimo tempo.

Come l’oro, anche i diamanti sono un “bene rifugio” ed è un investimento che è caratterizzato da due importanti vantaggi: non è toccato dal fenomeno dell’inflazione e non subisce il rischio di “default”.

Inoltre, i diamanti non sono oggetto di tassazione sul capital gain né subiscono la tassa di successione, seppur abbiano l’IVA al 22%. Tuttavia, è importante fare attenzione al pericolo delle copie sintetiche. Tra le materie prime da investimento, c’è il platino ma, nonostante il suo immenso valore, è molto sottostimato. Seguendo costantemente il suo andamento, l’investimento nel platino può restituire un ritorno economico notevole, poiché sempre in forte crescita. Invece, per diversificare il portafoglio può essere utile anche un investimento nel palladio. Infatti, sia le quotazioni che l’investimento sono spesso in rialzo e possono nascondere importanti sorprese.

Blog Compendium Value su materie prime da investimento

Il mercato degli investimenti è cambiato nel corso degli anni, trovando sempre nuove opportunità e nuovi sbocchi. Infatti, molti clienti stanno battendo una nuova strada, quella degli investimenti in materie prime, al fine di differenziare il portafoglio e realizzare “operazioni di Hedging” (in italiano “Copertura”). Investire nelle materie prime, poi, vuol dire scegliere una strada alternativa all’investimento nelle azioni o al mercato “Forex”. Quest’ultimo rappresenta un mercato finanziario internazionale decentralizzato, per cui il cambiamento di una valuta per un’altra è l’operazione centrale che mette in relazione l’investitore e lo speculatore. Le materie prime rappresentano tutti quei materiali e prodotti usati poi per realizzare altri tipi di beni. Il trader trova proprio nelle materie prime uno degli strumenti finanziari più importanti. Le materie prime più note e redditizie, usate maggiormente da chi svolge un’attività sui mercati finanziari sono: il petrolio, l’oro e l’argento. Esistono molte soluzioni di investimento, usando le materie prime. Gli economisti usano la parola “Commodity” per indicare proprio le materie prima da investimento. Esistono diverse tipologie di Commodity, attraverso le quali effettuare molti e diversi finanziamenti. Alcune Commodity sono maggiormente di nicchia, poiché appannaggio unicamente degli esperti del settore. Tuttavia, le materie prime usate maggiormente allo scopo di effettuare investimenti sono soprattutto cinque: oro, petrolio, argento, gas naturale e caffè. L’oro è, di certo, la commodity più negoziata e al centro di numerosi investimenti, classificato anche tra i beni di rifugio. La commodity più scambiata è l’oro, classificato anche tra i beni rifugio. Con la denominazione “beni di rifugio” si intendono quei beni ai quali gli investitori rivolgono l’attenzione quando vivono momenti di grande insicurezza a livello economico. Investire in azioni o altri business risulterebbe pericoloso e l’oro diventa l’unico strumento su cui investire e riporre i propri risparmi. In virtù di questa caratteristica, l’oro conosce un equilibrio stabile nei momento di sicurezza economica, mentre incrementa il suo valore nel corso dei momenti di crisi. 

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Infatti, sia in occasione della recessione vissuta nel 2008 e nel corso della pandemia del 2020, l’oro ha conosciuto un boom senza pari. I motivi principali sono soprattutto i seguenti: le politiche monetarie, le dinamiche geopolitiche, i disastri naturali e l’andamento del dollaro americano. Il petrolio, altra commodity inserita spesso negli investimenti delle materie prime, viene visto come quel prodotto utile, quando si desidera diversificare il portafoglio o puntare su investimenti proficui nel breve periodo. Infatti, i volumi di scambio promettono ottimi risultati ed il titolo conosce sempre un boom in brevissimo tempo. Le dinamiche politiche che si realizzano nei Paesi Opec, il gioco della domanda e dell’offerta, il trend generale dell’economia mondiale sono i principali fattori che influenzano e determinano il prezzo del petrolio. A differenza dell’oro, il petrolio, risultando utile per diversi scopi ed utilizzi, conosce un boom nel valore e nel prezzo solo quando l’economia ha un trend positivo. Infatti, nei momenti di crisi mondiale, come sta avvenendo con la pandemia e com’è avvenuto nel corso del lockdown della scorsa primavera, il petrolio ha toccato prezzi negativi. Pertanto, prima di investire nel petrolio, diventa importante conoscere pienamente le logiche di questo business e cogliere il momento giusto, al fine di conseguirne i più alti profitti.

Trading online: sono utili le demo gratuite? Si può davvero imparare ad investire nel trading online con le demo gratuite?

Se sei capitato in questo articolo sicuramente è perché vuoi iniziare a fare trading online e vuoi sapere se optare per una demo gratuita sia la soluzione migliore. Sicuramente viaggiando nel web ti sei imbattuto in diverse di queste soluzioni e questo ti ha acceso la curiosità di capire se sono veramente delle valide realtà per fare investimenti oppure no. In questo articolo andremo a trattare proprio di questo argomento, prosegui perciò questa lettura per scoprirlo. 

Com’è cambiato il settore degli investimenti?

Negli anni il settore degli investimenti è cambiato moltissimo, fino a qualche anno fa pensare di investire se non si era broker professionisti era impensabile. Di fatti chi voleva comprare azioni o comprare titoli finanziari si rivolgeva direttamente ad un broker professionista o ad un istituto finanziario o anche ad una banca che erano gli unici a poter eseguire questo genere di operazioni. Oggi con l’avvento di internet tutto è cambiato, oggi fare investimenti in borsa è possibile a tutti comodamente da casa propria basta infatti solamente un PC. Sono diverse le piattaforme a cui possiamo aderire per iniziare a fare trading online e tra queste troviamo le demo gratuite, ma a cosa servono realmente? 

Le demo gratuite

Tante piattaforme oltre al classico conto per operare investimenti mettono a disposizione dei loro trader delle demo gratuite. Queste demo sono delle “palestre” per chi vuole imparare a fare trading online e per chi vuole testare nuove strategie. Di fatti all’interno di queste demo abbiamo un conto virtuale e andiamo a testare dei scenari reali senza rischiare neanche un euro perché vengono investiti dei soldi virtuali. È perciò un metodo molto utile per accumulare esperienza prima di immergersi nel mercato reale.

A cosa serve la demo?

Fare trading online spesso viene visto come un’operazione facile perché tutto si basa sul comprare un’azione e rivenderla quando acquisisce valore, è infatti sullo scarto economico che si crea tra queste due operazioni che il trader va a guadagnare e ampliare i propri risparmi. La realtà però vuole che è molto più difficile di quello che si pensi perché la borsa viaggia velocemente e i mercati sono tutti differenti, la demo ti servirà perciò come mezzo per mettere sul campo quello che hai appreso sul trading online andando a testare come funziona una reale borsa attiva.

A proposito della sollecitazione al pubblico risparmio

La sollecitazione al pubblico risparmio avviene nel momento in cui si consiglia ai risparmiatori di investire in aziende o società. In questa definizione rientrano tutte le offerte, le vendite, le sottoscrizioni o gli scambi che sfruttano la comunicazione di massa per vendere un investimento. È dunque un invito ai risparmiatori ad investire il proprio capitale in valori mobiliari. Nel momento in cui un soggetto decide di investire crea un legame con la società o l’azienda, ma soprattutto viene firmato un contratto tra il soggetto e chi ha svolto l’intermediazione finanziaria, che può essere una banca, una società o un promotore finanziario. 

Chi svolge la promozione finanziaria? 

La promozione finanziaria è generalmente incoraggiata dalle banche, oltre che dalle società finanziarie o dagli stessi promotori finanziari. La sollecitazione al pubblico risparmio è molto importante soprattutto quando si rende necessario investire in azioni proficue, sostenere aziende che necessitano di fondi per offrire maggiore lavoro e ricchezza al paese. 

Se ad esempio un soggetto vuole ricevere delle dritte o consigli sugli investimenti migliori, può rivolgersi ai promotori finanziari: le banche, le SIM, i promotori finanziari, gli agenti  assicurativi. In ogni caso la transazione sarà tutelata in fase contrattuale da ambedue le parti. Il consulente finanziario indipendente, ad esempio, è slegato dalle banche o dalle società investitrici e lavora principalmente da solo: studia i trend di settore, capta le migliori opportunità di investimento e cerca di offrire solo il meglio ai propri clienti. Gli investimenti comunque rappresentano un buon modo per guadagnare sul lungo termine, ma non sempre vanno a buon fine: pertanto è necessaria una valutazione approfondita.

I casi in cui si sollecita al pubblico risparmio 

Ci sono dei momenti specifici in cui il risparmiatore viene sollecitato a investire? Per esempio, quando ci sono delle società molto promettenti che hanno bisogno di fondi per portare maggiore ricchezza e posti di lavoro al paese. Solitamente, sono le banche che invitano al pubblico risparmio, ma non è inusuale che possano proporlo gli stessi promotori finanziari. 

Chi sono i soggetti dell’attività di intermediazione finanziaria?

Con l’intermediazione finanziaria si mettono in contatto due tipi di soggetti: i soggetti economici surplus, che sono i risparmiatori sollecitati a investire, e i soggetti economici deficit, rappresentati dalle aziende, dalle società o dagli stessi privati che hanno bisogno di soldi per realizzare il progetto. Il rapporto è seguito in ogni suo aspetto dagli intermediari finanziari: banche, società, consulenti o promotori.

http://ripartiredallacultura.it/gruppo-compendium-value-holding-limited-2008/

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http://www.toscana2013.it/operazioni-sicure-con-compendium-value-1114

http://www.labiennaledicarrara.it/cose-compendium-value-costruire-valore-sicuro-1138

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http://www.link-utili.it/si-rinnova-il-blog-di-compendium-value-264/

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https://buildingsafevalue.wordpress.com/compendium-value/

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Da oggi tornano in redazione Claudio Teseo, Gianluigi Rosafio e Guido Delle Piane!

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa contenente i nuovi approfondimenti per la serie “Back To The !!! NEWS !!!” avviata sul nostro podcast >>> https://podcasts.google.com/ .

Chi torna in redazione?

Il primo è Claudio Teseo, presidente dell’Associazione ASSET. L’Associazione ASSET si trova in Via P. Serafini a Chieti e il suo acronimo sta per “Associazione Sviluppo Sociale Economico Territoriale”. ASSET di Claudio Teseo si occupa, tra i tanti servizi offerti, anche di pianificazione del Marketing Internazionale. Esso consiste nella pianificazione, produzione, commercializzazione, distribuzione e promozione dei beni e dei servizi offerti a livello mondiale; è costituito dall’insieme delle attività di marketing che l’impresa mette in pratica per accrescere o ottimizzare la propria presenza nei mercati esteri. Una politica di marketing internazionale può essere declinata secondo forme diverse: l’esportazione, la cessione di licenze e la produzione all’estero. 

Si tratta di strategie che possono aiutare la crescita dell’impresa, perseguendo un notevole profitto ma, allo stesso tempo, richiamano quest’ultima ad un impegno e ad un importante rischio. L’esportazione rappresenta una delle più semplici attività del marketing internazionale, ma necessita della presenza di un intermediario commerciale diretto o indiretto. Tuttavia, decidere se predisporre o meno questa presenza nell’organico dipenderà da alcuni fattori importanti: la reale disponibilità di queste figure; le spese che sono necessarie per sostenere la loro attività professionale; le funzioni da ricoprire; quale livello di l’impresa esportatrice può effettuare sull’attività degli intermediari. L’esportazione indiretta è attività maggiormente rintracciabile nelle imprese fanno il loro esordio nel comparto, perché è meno rischiosa e dispendiosa.

 

Esistono diverse figure di intermediazione commerciale: 

  1. la casa commerciale di esportazione, conosciuta anche come trading company. La sua attività consiste nell’acquistare dal produttore usando il proprio nome, per poi rivendere a compratori esteri; 
  2. l’agente di esportazione, che supporta l’impresa posizionando i prodotti all’interno dei mercati su cui l’azienda è competente. Spesso, l’agente può contare su una rete di vendita personale, da cui attingere informazioni sull’andamento del mercato. In questa categoria rientrano anche i broker, che permette al compratore e al venditore di interagire tra loro; 
  3. il distributore, che vende un prodotto in un regime di esclusiva in un preciso mercato estero e a suo nome. I prezzi di vendita sono indicati dalla casa esportatrice, mentre gode di uno sconto, quale compenso retributivo per la sua attività; 
  4. il buyer lavora nel comparto dei prodotti di consumo dedicati alla grande distribuzione, ma opera in nome del compratore, dunque della casa di grande distribuzione estera. Inoltre, il buyer deve verificare che, in seguito alla redazione del contratto, tutte le sue clausole siano dettagliatamente rispettate. L’esportazione diretta, invece, riguarda soprattutto i prodotti industriali e beni di consumo durevole, seppur sia un’attività dispendiosa e richiesta la presenza di figure di elevata competenza professionale. 

Marketing internazionale e cessione di licenze all’estero

La cessione di licenze è la seconda strategia afferente al marketing internazionale e fa riferimento “al trasferimento dal produttore ad un compratore di un paese estero di un know-how o di un elemento fondamentale per la produzione e/o la commercializzazione di un prodotto o servizio”. 

“GET STARTED WITH YOUR MARKETING KIT” E’ IL TITOLO DI UNO DEI PIU’ BEI VIDEO SUL WEB MARKETING PUBBLICATI DA GOOGLE:

L’impresa che concede la licenza prende il nome di licenziante o licensor, con l’accordo di licenza che consente di “estendere l’uso della proprietà intellettuale, penetrando un nuovo mercato senza dover effettuare investimenti diretti in impianti produttivi e reti di distribuzione”. Il licenziatario, denominato licenser, può fare ingresso in un nuovo mercato. La produzione all’estero, infine, è di certo la strategia più rischiosa e trascende il settore del marketing ed è molto impegnativa. Una delle forme in cui si può declinare è sicuramente la joint venture, che si esplica attraverso la creazione condivisa di una nuova impresa, da parte dell’azienda che vuole fare il suo ingresso in un nuovo mercato e di una che già vi è presente. L’obiettivo è il conseguimento di un vantaggio competitivo “mediante l’uso sinergico delle risorse finanziarie, fisiche o manageriali portate dalle singole imprese”. 

ALCUNI NOSTRI COLLEGAMENTI RAPIDI – BACK TO THE NEWS!

GUIDO DELLE PIANE

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

CRISTIANO RONALDO

CONSORZIO VALORI ANTIMAFIA

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

ALFIO PUGLISI COSENTINO

ALBERTO MORAVIA

LUIGI ZUNINO

CANALE YOUTUBE

DONALD TRUMP NEWS

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

SILVIO BERLUSCONI ULTIME NOTIZIE

COMPENDIUM VALUE

DAVIDE LOMBARDI

COME CANCELLARE NOTIZIE PERSONALI DA GOOGLE

WIKIPEDIA

GIANLUIGI ROSAFIO TAURISANO

TIZIANA LUCE SCARLINO

AVV DAVIDE CORNALBA

Guido Delle Piane sul Gruppo “Back To The !!! NEWS” Scrive: che differenza c’è tra un commercialista e un consulente del lavoro?

Un commercialista ed un consulente del lavoro operano in due ambiti differenti. Infatti, per lavorare da commercialista e da consulente del lavoro sono richiesti percorsi di studio e requisiti diversi, ma spesso i ruoli tendono a sovrapporsi. In particolare, un consulente del lavoro si occupa della gestione del settore amministrativo e contabile, in relazione al modo del lavoro e al coordinamento delle risorse umane, oltre che delle seguenti attività: Sistemazione delle buste paga e Uniemens, una denuncia obbligatoria, che viene mandata ogni mese all’INPS dai datori di lavoro del settore privato e hanno un ruolo di sostituti d’imposta; calcolo e controllo di stipendi e contributi previdenziali ed assistenziali; coordinamento degli obblighi previdenziali e assicurativi; “inquadramento dei dipendenti di un’azienda rispetto al CCNL di riferimento”; attività di consulenza e supporto in caso di questioni legali.

In particolare, un consulente del lavoro trova ogni riferimento legislativo per la sua attività all’interno della Legge 12/1979, oltre che nelle successive modifiche ed integrazioni, di cui il testo è stato oggetto nel corso del tempo. Il lavoro del commercialista e dell’esperto in contabilità, invece, si rintraccia all’interno dell’articolo 1 del Decreto Legislativo 139/2005, denominato anche “Costituzione dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili”. Un Dottore Commercialista gestisce la contabilità, offre consulenza fiscale per le aziende, è esperto in disciplina tributaria e programmazione dei bilanci. 

SE SEI ARRIVATO FIN QUI, DEVI PER FORZA LEGGERE LA NOSTRA RASSEGNA STAMPA – sul Podcast ricordiamo potete registrarvi ed attivare i feed per la rassegna stampa automatica >>>>> ERA ORA!

https://italia.googleblog.com/2021/08/a-world-of-difference-alla-scoperta-di.html 

https://www.ibs.it/cd/artisti/Massimo%20Palombella

http://www.ripartiredallacultura.it/i-cd-di-monsignor-palombella-ascoltati-nel-2021-2932/

https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/ciro_di_maio_arrestato_dipendente_da_droga_stupro_spaccio_cosa_ha_detto-6158583.html 

https://www.ilmattinodiparma.it/guido-delle-piane-ha-condannato-il-blogger-di-sostegno/

https://www.ilmiotg.it/guido-delle-piane-ho-condannato-potz-adesso-scelgo-google-drive/

http://www.ilpiucliccato.it/duckduckgo-secondo-guido-delle-piane-1096

https://altomilaneseperleimprese.it/chi-e-bruno-mafrici-la-sua-esperienza-e-filosofia-professionale890-890

https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/26/a-milano-100-globi-dartista-invadono-la-citta_51c731bc-306f-47e2-96b7-65346eeb1c9b.html 

https://brunomafriciperavvocato.com/consulenti-imprenditori-milano-bruno-mafrici/

https://finanzapratica.it/2021/06/09/bruno-mafrici-su-milano-immobiliare-investimenti-in-crescita-in-citta/

https://eurosapienza.it/2021/06/15/rassegna-stampa-bruno-mafrici-avvocato-davide-cornalba-davide-lombardi-top-2021/

https://www.iltarlonews.it/taurisano-servizio-take-away-i-consigli-di-gianluigi-rosafio/

http://www.tuanotizia.it/rassegna-stampa-taurisano-gianluigi-rosafio-premio-strega-2643/

http://www.jointhebiz.it/blog-taurisano-salvaguardia-ambiente-gianluigi-rosafio232-232

https://vimeo.com/542568345

https://www.forlitoday.it/eventi/imaginaction-premio-miglior-videoclip-shade-programma27-28-29-agosto-2021-biglietti.html 

https://www.francoangeli.it/Ricerca/scheda_libro.aspx?Id=13516

https://www.unipi.it/index.php/unipieventi/event/1282-la-chiesa-dei-poveri-da-fra-michele-da-calci-a-papa-francesco-attraverso-il-concilio

https://www.repubblica.it/protagonisti/Luigi_Zunino/

https://argomenti.ilsole24ore.com/luigi-zunino.html

https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_26/vanessa-zappala-carabiniere-e289c424-05da-11ec-a855-aa98be4fea91.shtml 

http://www.unioneinquilini.it/index.php?id=461&idMenu=5&idMenuSec=0

https://www.zuninoinvestissements.com/luigi-zunino-en/

https://www.ilgiornale.it/persone/luigi-zunino-140309.html

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https://www.davidelombardiotorino.it/davide-lombardi-le-pubblicazioni/ 

https://www.ilsole24ore.com/art/gap-chiude-negozi-regno-unito-retail-crisi-resta-solo-canale-web-AEBrtge 

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https://comparateur-mutuelle.net/2021/06/14/conosci-asset-di-claudio-teseo/

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https://www.repubblica.it/cronaca/2021/08/25/news/green_pass_esteso_l_ultima_arma_sull_obbligo_si_decide_tra_un_mese-315316723/ 

https://www.wattmagazine.it/claudio-teseo-talentum-coop-pubblichera-un-libro-in-autunno/

https://www.bancamagazine.it/2021/06/09/blog-claudio-teseo-su-sim-societa-di-intermediazione-mobiliare/

TORNIAMO A NOI >>>> BACK TO THE !!! NEWS !!!

Questa ce la racconta Davide Lombardi, studente e blogger di Torino

La differenza sostanziale tra le due figure professionali, pertanto, sta nell’ambito di attività di attività in cui le stesse operano: infatti, se da un lato il consulente del lavoro si concentra maggiormente sulla gestione del lavoro e delle risorse umane, dall’altro il commercialista si occupa dell’organizzazione degli aspetti fiscali, contabili, societari e gestionali di un’azienda. Oltre all’attività svolta, sono diversi anche i requisiti richiesti per intraprendere l’attività da commercialista o consulente del lavoro. Infatti, se la strada da seguire è simile, richiedendo il conseguimento di una laurea, il tirocinio di 18 mesi e l’esame di Stato, il percorso di studi che porta a questo traguardo è differente. Infatti, un commercialista deve perseguire una laurea Magistrale/Specialistica in Economia o Scienze Economico-Aziendali, mentre un consulente del lavoro deve specializzarsi sia nelle materie economiche, sia in quelle giuridiche; pertanto, sarà da prediligere la frequenza di facoltà come giurisprudenza, scienze politiche e scienze dell’amministrazione. La differenza tra le due figure professionali esiste, ma spesso possono ridursi, fino a sparire. Infatti, leggendo l’articolo 1 della legge 12/1979, è possibile notare come esista una parziale sovrapposizione nei compiti. Infatti, proprio questa disposizione legislativa afferma che “gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti se non curati dal datore di lavoro, possono essere svolti da un Consulente del lavoro o da <<coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, i quali in tal caso sono tenuti a darne comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti>>”. Pertanto, la legge 12/1979, all’articolo 1, dispone che il commercialista o l’esperto contabile possano ricoprire la mansione di consulente del lavoro; questo indica, così, le attività professionali svolte dalle due figure possono sovrapporsi e coincidere. Tuttavia, in questi casi, diventa necessario conseguire l’abilitazione come intermediario nei servizi telematici Inps e Inail e l’autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro, che ha la competenza nella provincia di riferimento. Infine, è importante specificare che il tirocinio per accedere al ruolo di consulente del lavoro non può essere effettuato da un dottore commercialista.

Ma quale dieta! Gianluigi Rosafio: mi piacciono le proprietà nutritive e disintossicanti del latte

Il latte vaccino è un alimento completo. È un’ottima fonte di proteine, vitamine e calcio. Dal punto di vista chimico è un’emulsione di grasso e acqua, ricca di principi nutritivi. Il latte, una volta munto (latte crudo), può essere accidentalmente contaminato da batteri patogeni presenti nell’intestino dei bovini da latte (senza causare loro malattia) e trasmettere l’infezione all’uomo. Per evitare questo rischio, infatti, dopo essere stato refrigerato, viene sottoposto a trattamenti termici di pastorizzazione e sterilizzazione. Con la pastorizzazione il latte crudo viene esposto a una temperatura molto elevata per un breve periodo di tempo, mentre con la sterilizzazione vengono eliminati microrganismi e spore. In base al contenuto lipidico, il latte viene classificato come intero (3,5%), parzialmente scremato (1,5-1,8%) o scremato (meno dello 0,3%).

Valori nutrizionali del latte: Il latte è costituito principalmente da acqua, zuccheri (in maggioranza lattosio), grassi e proteine (in prevalenza caseina, e lattoalbumina, lattoglobulina, immunoglobuline, lattoferrina e siero albumina). È ricco inoltre, di Sali minerali, quali calcio, magnesio, fosforo e potassio, e vitamine A, D, E e vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6). Il contenuto calorico varia in base alla tipologia di latte. 100 ml di latte intero contiene 64 kcal. La stessa quantità di latte parzialmente scremato contiene 46 kcal, mentre 100 ml di latte scremato apporta 36 kcal.

Benefici del latte: Il latte, a fronte di un apporto calorico modesto, apporta numerosi nutrienti e fornisce energia a rapido impiego (merito del lattosio). Durante lo sviluppo, infatti, contribuisce alla crescita di ossa e denti e in età avanzata aiuta a prevenire l’osteoporosi per l’elevata presenza di calcio e vitamina D. Il latte vanta anche proprietà disintossicanti, poiché aiuta a eliminare le tossine.

TI CI SONO VOLUTI 10 MINUTI PER ARRIVARE FIN QUI! Significa che potrebbe anche interessarti questo contributo offerta dall’azienda Valori S.c.a.r.l. Consorzio Stabile di Roma

Nata nel 2004 e presente anche sul web all’indirizzo http://www.valoriscarl.it/, Consorzio Valori ha la sua sede a Roma in Via degli Scipioni. Tutta l’attività dell’azienda è, però, ben esplicitata sul sito dell’impresa. Completo in ogni suo particolare, Consorzio Valori dà il benvenuto ai suoi clienti grazie ad un homepage interattiva e accattivante, corredata da un video, dove poter prendere visione dei lavori effettuati dall’azienda nel corso di questi anni. Con la sezione “Chi siamo”, il cliente potrà informarsi sulla storia, la Mission, il complesso delle società consorziate e che formano l’azienda Consorzio Valori, le Certificazioni di cui è dotata l’impresa, oltre che prendere visione del suo Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. L’esperienza accumulata in questi 16 anni ha permesso all’azienda di creare un portafoglio lavori ben assortito, riassumendo al meglio le molteplici opere che Consorzio Stabile ha effettuato nelle diverse regioni d’Italia. Inoltre, all’interno del sito dell’azienda, più specificatamente nella sezione “Lavori”, il visitatore potrà rimanere costantemente aggiornato sui “Lavori in Corso” di cui il Consorzio si occupa al momento, visualizzando nella “Galleria” le foto di ogni attività. Passando, invece, alla categoria “Associarsi”, l’Azienda Valori illustra alle diverse imprese che intendono aderire al consorzio tutti i vantaggi di cui godrebbero. Infatti, l’arena competitiva del comparto dei lavori pubblici indica come la maggior parte delle realtà nazionali siano piccole – medie imprese, prive dei giusti requisiti per poter rispondere alle esigenze del mercato, seppur desiderose di crescere e cogliere nuove opportunità. Proprio per questo motivo, l’istituto del Consorzio Stabile ha desiderato realizzare un nuovo modello d’impresa, in grado di limitare o comunque diminuire il dislivello strutturale, tecnico e amministrativo delle piccole e medie imprese nei confronti delle imprese di maggiori dimensioni. Infatti, la strutturazione in consorzio permette di diffondere e far conoscere la cultura dell’operare in sinergia, tale da diventare una una priorità strategica la cui attuazione vedrà nell’utilizzo del Consorzio Stabile uno strumento adeguato ed efficace. Infatti, appartenere ad un Consorzio permette alle società membre di poter contare su vantaggi importanti. I più importanti sono i seguenti:

1. Il Consorzio può assegnare l’esecuzione dei lavori presi in appalto ad una delle imprese consorziate, indicandone il nominativo in sede di offerta, senza che si consideri un subappalto, secondo quanto previsto dall’articolo 36, commi 2 e 5, del Decreto Legislativo numero 163 del 2006 e dall’articolo 94, comma 1, del D.P.R. numero 207 del 2010;

2. Il Consorzio ha facoltà di partecipare alle gare d’appalto ed assegnare l’esecuzione dei lavori appaltati alle proprie consorziate, senza dover prestare attenzione alla qualificazione posseduta dalle stesse. Così, ogni impresa consorziata potrà usufruire delle qualificazioni possedute dal Consorzio, eseguendo quei lavori che afferiscono a categorie diverse da quelle possedute o che sono assegnati ad importi maggiori rispetto alle classifiche indicate sulla propria Attestazione SOA. L’impresa consorziata utilizza la SOA e le attestazioni del Consorzio;

3. L’impresa consorziata mantiene indipendenza, autonomia e identità proprie rispetto al Consorzio. Ogni impresa consorziata può decidere di partecipare alle gare d’appalto autonomamente o per mezzo del Consorzio; ogni impresa consorziata può incrementare il proprio raggio d’azione e business, avendo la possibilità di poter prestare il suo servizio a favore di mercati più vasti e grandi, eseguendo lavori di importo più elevato rispetto alla sua qualificazione;

4. Il lavoro eseguito potrebbe essere all’impresa per conseguire una qualificazione maggiore. Inoltre, nella categoria “Associarsi”, ogni visitatore potrà fruire dello Statuto, del Regolamento, oltre che della Modulistica adeguata per diventare impresa consorziata dell’Azienda Valori Scarl. Infine, il sito permette agli utenti di effettuare il download della brochure e di comunicare con l’azienda attraverso la voce “Contatti”.

Claudio Teseo

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massimo palombella

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Massimo Palombella

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bruno mafrici

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

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bruno mafrici avvocato

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Nuovo Codice degli Appalti Pubblici, i poteri dell’Anac

Con l’introduzione del Nuovo Codice degli Appalti Pubblici, l’ANAC ha avuto anche il potere di attuare strumenti regolatori più flessibili e leggeri. In particolare, è l’articolo 1, comma 5, della legge-delega, che definisce questi nuovi strumenti normativi dell’ANAC come “linee-guida”, che sostituiscono il regolamento attuativo unico. Citando l’articolo 213, i poteri di regolazione attribuiti a tale Autorità si riassumono in alcuni strumenti normativi particolari, quali, le “linee guida, bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati”. Andando nel particolare, il Consiglio di Stato ha distinto tra tre diverse tipologie di attribuzioni normative: 1. gli atti, che si concluderanno con una semplice proposta dell’ANAC, recepita con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ascoltato il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Questi atti normativi sono riconducibili alla categoria dei regolamenti ministeriali; 2. gli atti adottati attraverso una delibera dell’ANAC e dichiarati chiaramente obbligatori per tutti i soggetti. Questi atti sono classificabili come “linee-guida”; 3. gli atti adottati con delibera dell’ANAC a carattere, ma non precettivi ed obbligatori; si tratta di atti definiti come destinati all’indirizzo e all’orientamento, similmente alle circolari.

Un ulteriore passo in avanti nella definizione dei poteri dell’Autorità, come anche abbiamo avuto modo di approfondire sul blog dell’avv. Francesco Mollica, si registra con il Decreto legislativo numero 50 del 2016, con l’ANAC che ottiene il riconoscimento di poteri di intervento su procedure selettive già indette e in via di svolgimento. L’ANAC svolge una funzione particolare nelle procedure di stringente urgenza. Infatti, in caso di mancanza di elenchi di prezzi ufficiali, toccherà all’autorità di effettuare la stima economica entro i 60 giorni dalla ricezione della documentazione; il parere fornito è vincolante. Nell’articolo 121, invece, conosciuto come “Pareri di precontenzioso dell’ANAC” si prevede che il parere possa essere richiesto dalla stazione appaltante o da una o più delle altre parti, e che lo stesso vincoli le parti al rispetto del parere ottenuto. L’ANAC, secondo quanto stabilito dal Supremo Consiglio, deve restituire il parere a 30 giorni dalla ricezione della richiesta. L’articolo 211, al comma 2, invece, è stato eliminato con il tempo. Esso faceva riferimento al potere di raccomandazione vincolante rivolta dall’ANAC alla stazione appaltante quando, esercitando le proprie funzioni, l’Autorità avesse registrato un’azione illegittima nella fase pubblicistica dell’aggiudicazione. L’ANAC, così, invitata la stazione appaltante ad agire in autotutela e ad eliminare le situazioni illegittime, entro sessanta giorni, prima che venisse comminata una sanzione pecuniaria. Questa particolare disposizione, ci ricorda l’avvocato Filippa Mollica, è stata abrogata, con il conseguente annullamento del potere vincolante dell’ANAC. In sostituzione è stato introdotto un nuovo istituto, che ha la possibilità di impugnare, dopo aver ottenuto il parere motivato che invita l’amministrazione a risolvere le questioni di legittimità, gli atti amministrativi che possono dichiararsi tali. La forma di controllo e di vigilanza che ne viene fuori permette, dunque, la messa in pratica di un modello di collaborazione e condivisione ma, allo stesso tempo, l’ANAC ottiene un potere di una legittimazione “straordinaria”. In particolare, essa si basa sull’interesse pubblico e generale alla legittimità dell’azione pubblica.

avvocato davide cornalba

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Governo Draghi: incentivi si trasformeranno in investimenti

In merito al nuovo Decreto Ristori 5, Draghi dichiara: Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori. Ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi”. Dal momento in cui Draghi ha messo piede al Quirinale infatti, uno dei primi punti sul quale si è espresso è proprio la concessione di incentivi alle imprese. Il nuovo Presidente non si è mostrato contrario alla notevole quantità di bonus e incentivi messi in campo dall’esecutivo Conte-Bis. Ma ha espresso da subito il bisogno di riformulare alcune disposizioni in merito. Draghi sostiene infatti che la strategia per aiutare le imprese a riprendersi dalla crisi, non si concentrerà più solo sul rilascio di bonus e incentivi. Ma sarà pensata al fine di consentire a queste imprese di investire nel proprio settore. Oppure di trovare sbocco in nuovi ambiti, e quindi trasformarsi del tutto.

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DAVIDE LOMBARDI

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davide lombardi

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Real estate mercato immobiliare SETTEMBRE 2021

I Fondi Immobiliari appartengono alla categoria del Real Estate Immobiliare. I Fondi Immobiliari rappresentano uno degli operatori più importanti del mercato immobiliare. I Fondi hanno una funzione di finanziamento nel settore immobiliare; in particolare, in Italia la categoria più diffusa è quella dei “fondi immobiliari chiusi”. Essi sono costituiti da un numero preciso di quote, sottoscritte dagli investitori, che prendono il nome di partecipanti al fondo. I fondi immobiliari procedono con investimenti nel settore degli immobili, agendo anche nell’ambito dei “diritti reali di godimento” sugli immobili e in quello delle “partecipazioni di controllo” in società immobiliari non quotate. Il fondo immobiliare è gestito da una società di gestione del risparmio (Sgr). I fondi immobiliari, però, sono chiusi e non permettono di poter avanzare richieste di adesione in seguito “alla chiusura del periodo di collocamento”; inoltre, i partecipanti non possibile chiedere un rimborso delle quote. Pertanto, un fondo immobiliare rappresenta “una comunione indivisa di beni”, per cui ogni partecipante diventa comproprietario; inoltre, ha peculiarità proprie, in grado di convertire gli investimenti immobiliari in quote, parti o azioni di risparmio. Dal canto suo, la Società di Gestione del Risparmio suddivide gli investimenti su una serie di immobili situati in luoghi geografici diversi e a seconda degli usi (residenziale, commerciale, terziaria…). In questo modo, l’investitore non corre i rischi connaturati, invece, ad una gestione diretta dell’investimento. Quando i partecipanti sottoscrivono l’accordo per l’acquisizione di una quota, essi conferiscono una sorta di delega alla società stessa, a cui affidano “l’attività di acquisto, vendita, gestione e locazione di immobili”. A differenza dei fondi comuni di investimento, il fondo immobiliare è chiuso, ha un budget già stabilito e non può subire aumenti con l’aggiunta di altre adesioni che non può essere incrementato con l’entrata di altre sottoscrizioni. Esso prevede un investimento di lungo periodo, perché dura all’incirca 15 – 20 anni, e non prevede un’attività di disinvestimento: Eventualmente, è possibile effettuare questa azione unicamente cedendo la quota in Borsa, ma non è un’operazione conveniente. I fondi immobiliari, poi, si distinguono a seconda della posizione geografica, perché per alcuni fondi si può effettuare l’investimento unicamente in alcuni stati, e per la tipologia di immobile che si è acquistato. Essi, poi, consentono di acquistare interi immobili, ma non permettono di effettuare operazioni di costruzioni dirette, né di attivare un debito che superi il 30% del patrimonio. Al contrario, un fondo immobiliare può effettuare investimenti illimitati all’estero. I fondi immobiliari effettuano un investimento del patrimonio “non inferiore ai due terzi in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari”. Il Decreto Legge numero 351 del 2001 e il Decreto Ministeriale n. 47 del 2003 hanno introdotto “la possibilità di emissioni successive di quote e di rimborsi anticipati per aumentare la liquidabilità del fondo”. Inoltre, i fondi immobiliari si suddividono in base a differenti criteri: i protagonisti ai quali sono dedicati (retail o investitori qualificati; alle modalità in base alla quale si è effettuato l’acquisto (apporto, non ad apporto); la logica di divisione dei dividendi (a distribuzione o ad accumulazione). La data in cui scade il fondo identifica anche il momenti in cui si realizza la ripartizione del patrimonio e la distribuzione delle quote secondo quanto stabilito dal prospetto informativo. Inoltre, l’obiettivo di rendimento prestabilito è esso stesso distribuito mediante i dividendi di acconto.

GIANLUIGI ROSAFIO TAURISANO

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gianluigi rosafio taurisano

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guido delle piane condannato

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Biografia di Gioni David Parra

Toscano di nascita, Gioni David Parra è un artista a tutto tondo. Nato nel 1962 a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, vive oggi a Viareggio e lavora a Lido di Camaiore, dove collabora con diverse Gallerie prestigiose. Parra è pittore, scultore e scenografo. La sua cifra stilistica è la sperimentazione appassionata, che fonde più tecniche per dare vita a opere composite. Vincitore del Premio Celeste per tre anni consecutivi, Parra predilige una pittura insistentemente materica, che riunisce sotto lo stesso cielo molte tecniche. Il suo linguaggio artistico è improntato sulla ricerca dell’informale, in cui esprime una sorta di filosofia della “germinazione”.  Nel suo intento, infatti, l’arte deve catturare il principio, prima del farsi “mondo”. Come scrive il critico Alain Chivilò “Parra cerca di imbrigliare la luminosità nelle sue opere per ottenere e creare effetti e variazioni di lux utili a raggiungere l’indicazione di Edward Hopper: “quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa”. Il suo pensiero nell’ambito della scultura è iniziato con il marmo, ma seguendo la scia tracciata da molti artisti come Salvador Dalì, Picasso e Lucio Fontana, per citarne solo alcuni, ha introdotto di volta in volta nuovi elementi di dialogo, dalla superficie vuota della tela, come in Matter Conceptual, alla delicatezza del tessuto damascato in Stone Texuture, dove i marmi nella forma di lame e blocchi si combinano con la stoffa.

Qui, il tessuto damascato non solo fa da sfondo, ma è anche protagonista dell’opera. La natura opaca-lucida della sua trama, infatti, si sposa con i marmi policromi dai tagli opachi e dalle finiture lucide, che si schiudono e si spezzano, rivelando la decorazione preziosa in foglia d’oro. Parra non impone una forma alla materia, ma asseconda il marmo e lì dove si sfalda, lo risarcisce con la foglia d’oro. Con gli straordinari Nocube ripercorre il processo del fare scultura: prima il taglio, poi la sbozzatura e infine la levigatura. Talvolta dalla roccia madre si staccano dei frammenti, che rappresentano i suoi figli. Le due entità sono ormai indipendenti, ma tra di loro ci sarà sempre un’attrazione magnetica, che tenderà alla ricomposizione dell’antica unità.

LUIGI ZUNINO

LUIGI ZUNINO

luigi zunino

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LUIGI ZUNINO

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LUIGI ZUNINO

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Inchiesta su Davide Lombardi, l’imprenditore “illuminato” su YouTube

In questo articolo torniamo a parlare di Davide Lombardi, precedentemente ne avevamo già parlato per via del suo originale corso intitolato METAPRENEUR™. Oggi, infatti, Davide Lombardi è attivo anche su YouTube e sul canale Telegram @davidelombardiofficial per offrire gratuitamente a migliaia di iscritti una serie di contenuti di qualità ispirati dalle nuove tendenze nel settore dell’imprenditoria e della finanza digitale. Alcuni dei titoli che troverete sul canale YouTube di Davide Lombardi sono: “ANDARE OLTRE I LIMITI UMANI” – questo è un intervento integrale alla Allinnners Conference Ottobre 2019, di fatto fu un’anteprima del corso pratico METAPRENEUR; “LA GRANDE CONGIUNZIONEI DEI 3 SUPER-CICLI RIVOLUZIONARI: PSC+Tech+Finanziario e perché ce la faremo!”; “Chiamata individuale, rivoluzione della decentralizzazione, dollaro digitale e la via per la libertà”; “Il Nuovo Grande Reset, Attacco all’Anima, Libertà Spirituale vs L.FInanziaria, Creare Il Nostro NWO”; “Fine aprile: grande momento storico. Schiavitù del denaro. Attacco al dollaro. Pianeta in ascensione” ; “COME SIAMO STATI DISCONNESSI DAL PIANETA (CORPO FISICO)”. Siamo stati a pubblicare uno dei video presi dal canale di Davide Lombardi, eccolo qui:

Davide Lombardi è anche leader qualificato MLM (“multi-level marketing leader” e vanta una lunga esperienza nella gestione dei processi di vendita di prodotti e servizi per conto di aziende. Proprio grazie alla sua lunga e ricca esperienza, personale e professionale, Davide Lombardi ha deciso di affiancare alle consulenze e ai percorsi di formazione aziendale, un vero percorso da YouTuber accessibili a tutti, con contenuti di buona qualità che riscuotono un discreto successo da parte degli spettatori. Numerosi i LIVE condivisi dai nostri lettori che si sono collegati insieme a Davide Lombardi per parlare di spiritualità per imprenditori e di leggi universali.

Cos’è e cosa fa uno YouTuber di successo

Youtube è tra le piattaforme più amate, seguite e fruite al mondo. Vanta, infatti, oltre 1,8 miliardi di utenti attivi ed è stato il marchio più amato dagli adolescenti anche nel 2019. E, con il crescere del successo di questa piattaforma, si è diffuso anche un nuovo lavoro. Un po’ come per gli influencer, anche gli YouTuber sono nati per caso. Un caso che, con il tempo, è diventato un’autentica professione del web, il sogno del cassetto di molti adolescenti e giovani. Proprio loro sono il target di riferimento dei più famosi YouTuber esistenti. Gli YouTuber sono creatori di video; essi coordinano e gestiscono un canale sulla piattaforma omonima, che permette di pubblicare e condividere con milioni di utenti questa tipologia di contenuti. Uno YouTuber pubblica proprio qui video e contenuti di sua creazione, che possono dedicati a ogni tipo di argomento, dai videogiochi al make up, arrivando a condividere ogni forma di tutorial. Questi ultimi sono diventati i video di maggior successo, i più cliccati da utenti di ogni fascia d’età. Prima dell’arrivo e del grande successo di Instagram, gli YouTuber sono stati i primi veri influencer. Infatti, la loro popolarità era legata al numero degli iscritti al canale e alle visualizzazioni dei propri video. Tuttavia, grazie ad un algoritmo e ai diversi fattori legati al ranking, Google riesce a regolarne la visibilità. Il più importante algoritmo nel campo è Watch Time. Pertanto, la particolarità degli YouTuber è quella di comunicare attraverso i video. Semplicemente, uno YouTuber trova posto davanti ad una telecamera, parla ai propri fan di qualcosa che li appassiona, creando contenuti di qualità. Però, per diventare uno YouTuber di successo sarà necessario fare qualche passo in più. Infatti, uno YouTuber di successo diventa titolare dei suoi video; perché accada questo, è necessario possedere il copyright sulle musiche usate e su tutto il materiale condiviso nel filmato, sia in relazione alla grafica, sia al settore artistico. In questo modo, lo YouTuber non pagherà la SIAE.

I contenuti più cliccati, ricercati e in grado di attirare maggiore interesse sono quelli che riguardano sé stessi e la propria vita. Diventare uno YouTuber di successo può essere remunerativo, ma bisogna far attenzione a specifici criteri. Dal 2018 Google ha stabilito le cifre minime per poter monetizzare le proprie visualizzazioni: il canale deve avere un minimo di 1000 iscritti, ottenendo almeno 4000 ore di visualizzazioni sul canale. I guadagni provenienti dalla propria attività di YouTuber di successo possono giungere da due diverse vie: dall’interno della piattaforma o seguendo alcuni metodi esterni ad essa.

Come guadagna uno YouTuber di successo?

I metodi di guadagno legati al canale sono i seguenti: 1. Abbonamenti al canale: qualora si abbiano più di 30.000 iscritti, è possibile richiedere una quota fissa agli utenti del proprio canale al fine di ottenere un guadagno mensile, generato dal supporto dei propri follower; 2. Entrate derivanti dalla pubblicità. I maggiori YouTuber di successo ottengono una percentuale della spesa pubblicitaria degli inserzionisti di riferimento, purché gli utenti guardino lo spot senza evitarlo; 3. Commercio e diffusione di gadget: superati i 10.000 iscritti, lo YouTuber potrà mettere in vendita magliette, cappelli e oggetti con il proprio logo stampato sopra; 4. YouTube Premium: gli YouTuber ricevono una quota per ogni abbonato al servizio. Questa opzione, però, permette agli utenti di fruire un video senza la pubblicità; 5. Superchat: si tratta di un servizio chat, che permette l’interazione con il proprio YouTuber preferito. Il servizio, però, è a pagamento.

Ricordate, uno YouTuber di successo potrà ottenere guadagni anche attraverso metodi esterni alla piattaforma. Essi, in modo particolare, qualificano lo YouTuber di successo; i più importanti sono i seguenti:

1. Attività di speaker: gli YouTuber possono essere pagati per parlare o fare da testimonial ad eventi esterni alla piattaforma;

2. Programmi di Affiliazione: I negozi online offrono la possibilità di attivare azioni di affiliazione ai personaggi importanti rintracciabili sul web. Così, se un follower acquista un prodotto consigliato dallo YouTuber nei propri video, quest’ultimo guadagnerà una percentuale dai negozi online con cui si è affiliato;

3. Libri, film e musica: se uno YouTuber mette online questa tipologia di prodotti percepisce i diritti d’autore collegati al copyright;

4. Partnership con i brand, che assicurano ad uno YouTuber di successo importanti guadagni, originati direttamente dalle aziende con cui lo YouTuber collabora;

5. Membership Premium: un utente può pagare un abbonamento mensile o annuale per ottenere contenuti speciali e personalizzati da parte dello YouTuber (qui trovate una interessante curiosità: https://www.repubblica.it/il-gusto/2021/08/21/news/mukbang-314789516/).

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Il corso METAPRENEUR™ di Davide Lombardi

Negli ultimi 30 anni – leggiamo sul sito internet https://www.davidelombardi.net/ho svolto ogni tipo di lavoro, da quello manuale al lavoro dipendente, sono stato CEO, presidente, imprenditore e fondatore d’impresa”. Si definisce un tipo che “viaggia spesso in tutto il mondo e sono sempre aggiornato sui macro trend nelle varie economie […] insieme scopriremo il futuro del tuo settore e ti fornirò una mappa esatta di come anticiparlo ed elevarti per sempre dai tuoi concorrenti”. Nell’ambito di questo percorso di formazione ed addestramento di imprenditori di successo Davide Lombardi ha ideato e sviluppato un corso professionale denominato METAPRENEUR™, termine vicino, appunto, a quel processo di innalzamento ad un livello di imprenditore “proiettato al futuro” capace di elevarsi al sopra della concorrenza.

Il corso Metapreneur di Davide Lombardi è organizzato in 60 video-lezioni. Sono quattro i moduli che analizzano altrettanti aspetti fondamentali nella vita di un’azienda e di un imprenditore: Chi sono e come creo la mia realtà; Dalla sopravvivenza alla modalità; Creare la tua realtà, come farlo in modo pratico; Diventa un magnete. Attraverso un’attenta analisi e esercizi mirati, il corso aiuta ad analizzare l’ambiente che ci circonda, staccandosi e osservandolo dall’esterno. In questo modo è possibile esaminare una determinata esperienza, e visualizzarla, anche se questa non è ancora avvenuta e non ha ancora portato a determinate conseguenze. “Metapreneur” insegna anche a liberarsi dal condizionamento sociale, a diventare osservatori del mondo e di se stessi, e a comprendere che il giudizio degli altri non esiste gli altri. Per liberarsi e iniziare ad aprire la mente, è necessario non badare a quanto memorizzato, ai ricordi e a ciò che è acquisito, e iniziare a pensare una nuova modalità per riportare il cervello a trovare nuove sequenze, nuovi modelli, nuove combinazioni. E’ necessario scardinare lo strato di abitudini, il sistema di credenze che abbiamo. Per sbloccare la mente bisogna capire come funzionano i programmi nel vostro cervello e, in qualche modo, resettarlo. Nell’ambito del corso, Davide Lombardi spiega, dunque, come valorizzare se stessi, le proprie idee, e come incrementare il potenziale nascosto di ciascuno. “Non subire gli eventi, ma reagisci alle situazioni”, dice Lombardi. Un “metaimprenditore”, infatti, deve solo aprire la mente, liberarsi, aprirsi al mondo e “lasciarsi guidare e credere ciecamente nella congiunzione da imprenditoria e spiritualità”.

LEGGI ANCHE: “L’HYPE DI DOGECOIN: Da Reddit i nuovi consigli per investire sulle criptomonete”

Sembra essere finito l’hype del Dogecoin, la criptovaluta lanciata (quasi per scherzo!) sul social network Reddit. Cos’è Dogecoin? Conviene investirci? La criptomoneta “sponsorizzata” fra l’altro da personaggi noti della finanza e dello spettacolo del calibro di Elon Musk, Snoop Dogg, e Gene Simmons. Grazie al vulcanico patron di Tesla, la nuova criptovaluta ha messo a segno eccezionali performance riuscendo a guadagnare addirittura +932% in sole 24 ore, e +50% il giorno seguente. Un rialzo scaturito dalle affermazioni di Musk che più volte ha consigliato di investire su questa crypto, definendola inoltre la “criptovaluta del popolo”. Ed è stato lo stesso Musk a farne crollare il valore, a seguito delle critiche rivolte alla distribuzione ineguale dei token (il DOGE). Il risultato? Dogecoin subisce un crollo pari a -23%. A quanto pare si tratta dell’ennesima crypto altamente speculativa.

Di seguito vi indicheremo andamento attuale del Dogecoin (DOGE) e previsioni future.

Negli ultimi anni le criptovalute stanno nascendo come funghi, ma sono veramente pochissime quelle degne di nota. Al momento non sappiamo se il Dogecoin possa diventare una delle criptovalute con valore più alto, ma il rialzo-monstre gli fa guadagnare comunque una menzione speciale. La crypto è nata quasi per scherzo, realizzata da Billy Marcus e Jackson Palmer. I due sviluppatori statunitensi hanno ben pensato di spingere tutti gli utenti del social network all’acquisto di Dogecoin. E ci sono riusciti, nel giro di qualche giorno la crypto ha messo a segno uno spettacolare rialzo a tre cifre, guadagnandosi le prime pagine dei maggiori quotidiani di economia e finanza. Spinte ovviamente dalle dichiarazioni di Elon Musk e dall’appoggio di alcune celebrities. 

PROPRIO COSI’! IL DOGE FUNZIONA COME LA MAGGIOR PARTE DELLE MONETE DIGITALI !!!

Il DOGE funziona proprio come la maggior parte delle “monete digitali”, ovvero ha una propria blockchain, lo scambio di denaro avviene in maniera istantanea ed in completo anonimato, e infine non ha bisogno di terze parti per i trasferimenti di denaro (banche, istituti finanziari, e così via). L’obiettivo del DOGE è raggiungere il pareggio con il Dollaro (1 DOGE = 1 USD), cosa comunque ancora molto lontana e difficile da raggiungere. Al momento della scrittura di questo articolo il valore del DOGE segna -3,79%, che diventa -23,27% su base settimanale. Ancora bene invece su base mensile ed annuale, dove il valore del DOGE segna rispettivamente +486,14%, e +1963,22% (numeri incredibili!) (leggi anche: https://nypost.com/2021/08/23/bitcoin-rockets-past-50k-for-first-time-in-months/)

Il cambio attuale è: 1 DOGE = 0,052 USD

Pensare che tutto è iniziato il 28 Gennaio 2021, quando su Reddit qualcuno scrisse queste parole: “Facciamo del DogeCoin [sic] un fenomeno. Tutto qui, questo è il post.” Dopo 1 solo giorno il DOGE passa da un valore di 0,007 USD, ad un valore di 0,07 USD, praticamente un incremento pari a 10 volte quello iniziale. 

Ma non finisce qui, perché il Dogecoin cavalca l’onda del successo e al 30 Gennaio 2021 raggiunge ben 35 miliardi di dollari di market cap. Diventando così la dodicesima criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato.

Vedi anche: https://www.instagram.com/davide.lombardi.official/

Aspetta! Vuoi questo??!! L’andamento di mercato dei Bitcoin: rileggere il 2020 per proiettarsi al 2022

Eccezionale era stato l’andamento del Bitcoin nel 2020, a parte i primi mesi dell’anno caratterizzati da pandemia e primi lockdown. L’anno infatti era iniziato con una quotazione intorno ai 9000 dollari, con la crypto che seguiva un trend più che positivo. Poi il 13 Marzo è arrivata la catastrofe, la pandemia ha colpito in numerosi stati (sia Europei che non) e di conseguenza si è schiantata contro i mercati. Con l’impossibilità di uscire da casa, i mercati ne hanno risentito e la stragrande maggioranza degli asset ha subito dei crolli incredibili. Lo stesso è successo anche per le crypto, il Bitcoin è arrivato a perdere oltre il 50% del proprio valore, scendendo fino a quota 4634,80 dollari. Ma fortunatamente il crollo è durato bene poco, infatti la crypto ha cominciato a mettere a segno importanti rialzi. In soli 30 giorni è tornata ai livelli pre-Covid, riprendendosi brillantemente dal brutto colpo subito. 

Restrizioni e lockdown hanno infatti dato maggiore visibilità al Bitcoin, e sempre più persone hanno deciso di tuffarsi nel mondo delle crypto. Che tra l’altro rappresentano un’ottima alternativa al contante, e danno la possibilità di effettuare pagamenti e trasferimento di denaro esclusivamente online e in pochi secondi. E in un periodo storico come questo, non uscire di casa si è rivelato fondamentale.  Il Bitcoin ha cominciato quindi a macinare punti percentuali, e nel mese di Agosto abbiamo assistito alle prove tecniche del rialzo-monstre messo a segno qualche mese dopo. Il 17 Agosto infatti, la crypto ha superato i 10.000 dollari di quotazione, ma non è riuscita a stabilizzarsi. Poi, da Ottobre in poi c’è stato il vero e proprio boom con la crypto “costretta”, come già anticipato, ad aggiornare i massimi storici giorno dopo giorno. Da 10.000 dollari a quasi 50.000 dollari, il passo è stato breve. 

Previsioni future 2022?

C’è chi dice che entro la fine dell’anno 2022 il Bitcoin possa superare addirittura i 100.000 dollari, mentre altri credono che la bolla scoppierà presto. Noi non pensiamo che Bitcoin arrivi a 100.000 dollari entro il 2022. Noi siamo della stessa opinione del nostro nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi, uno dei più grandi economisti di tutti i tempi.  Quindi siamo pronti ad affermare che il Bitcoin non sarà mai una valuta, ma resterà per sempre un assetto altamente speculativo. Infatti la caratteristica principale del Bitcoin (ma anche di tutte le altre criptovalute: https://www.ilsole24ore.com/dossier/bitcoin-criptovalute-ABJdLNh) è rappresentata dalla sua volatilità. Ci appoggiamo quindi all’idea dello scoppio della bolla, che crediamo possa arrivare già nelle prossime settimane. Ma niente paura, come al solito il Bitcoin verso la fine dell’anno metterà a segno straordinari rialzi. Crediamo comunque che possa arrivare anche ad una valutazione di 100.000 dollari, ma non adesso o meglio non nel breve termine, forse nel 2023-2025.

UNIPOC di Claudio Teseo in una nuova veste grafica sul web

L’Università Popolare Cattolica (UNIPOC) si trova a Roma, in Via Santa Teresa 23 e costituisce una comunità di studiosi, studenti e docenti. Tutti coloro che vivono la realtà di UNIPOC condividono il desiderio ricercare la verità, con l’obiettivo di trasmetterla e custodirla, ricorda il fondatore Claudio Teseo. Infatti, l’Università Popolare Cattolica di Roma di Claudio Teseo intende raggiungere un’adeguata comprensione della fede cristiana in ogni ambito, nel campo della ricerca e dei valori umani. Inoltre, l’operato dell’Università Popolare Cattolica è finalizzato all’avanzamento della conoscenze e all’ottimizzazione dell’apprendimento, guidato ed illuminato dalla rivelazione cristiana. La forte consapevolezza che fede e ragione non si oppongono ma che l’una ha bisogno dell’altra per esistere, è alla base della mission di UNIPOC, insieme alla convinzione che la teologia e gli altri studi trovino piena integrazione con altri tre settori: l’indagine critica, la sperimentazione e la riflessione. 

Inoltre, l’Università Popolare Cattolica offre agli studenti un ambiente di studio dove l’acquisizione della conoscenza si concretizza in un ambiente pienamente liberale, così che il progredire nelle competenze riguarda l’intera persona e quella parte di sapienza, che la caratterizza in quanto istituzione cattolica. Proprio i programmi di studio approntati dall’Università Popolare Cattolica rispecchiano questa caratteristica; gli studi che richiamano la religione e la filosofia rappresentano una parte importante della formazione, che trova il suo completamento attraverso l’approfondimento di discipline artistiche, umanistiche, linguistiche, letterarie, sociali e, in parte, anche scientifiche. 

I criteri di selezione dell’Università

Le qualità morali ed intellettuali degli aspiranti associati sono un criterio di selezione fondamentale che l’Università Popolare Cattolica attua per scegliere coloro che possono fare il loro ingresso in ateneo; proprio per questo motivo, UNIPOC predilige membri dotati di competenze e conoscenze professionali e, allo stesso tempo, che sappiano portare un concreto arricchimento al suo ambiente culturale, morale e cattolico. Accanto agli studi di carattere religioso e filosofico, l’Università Popolare Cattolica incoraggia una formazione umanistica, sempre alla luce della tradizione cattolica, in grado di interpretare e diffondere i bisogni e le necessità della società e della Chiesa, nell’immediato e nel futuro. Inoltre, l’Università Popolare Cattolica incoraggia la collegialità, promuovendo un’atmosfera di armonia tra tutti gli aderenti alla comunità dell’ateneo, dotati della possibilità di esprimere il loro parere e le loro scelte. In relazione ai programmi di studio, l’Università Popolare Cattolica offre tre diversi percorsi: Programmi Online, per una formazione di tipo pratico e applicativo, che accompagnano quegli studenti che desiderano avanzare nella loro carriera professionale; Programmi Accademici e corsi senza crediti, utili a completare gli studi e le conoscenze in specifici settori e per il conseguimento di certificati professionali specifici; Programmi per l’educazione e formazione permanente, dedicati agli studenti adulti. Questi ultimi possono optare per un mix di corsi dalla durata di sei mesi, con la possibilità di svolgerli per 14 settimane settimane all’interno della struttura, fruirne sotto forma di lezioni accelerate per 7 settimane oppure direttamente online per andare incontro alle esigenze degli studenti lavoratori.

RASSEGNA STAMPA WEB (Roma, 31 Agosto 2021):

https://mylenejampanoi.com/2021/07/21/in-arrivo-il-libro-di-claudio-teseo-talentum-coop-sociale/

https://eurosapienza.it/2021/07/21/dalla-rassegna-stampa-di-claudio-teseo-il-libro-non-mi-resta-che-dio/

https://www.topricerche.it/non-mi-resta-che-dio-e-il-nuovo-libro-di-claudio-teseo-1065

https://www.wattmagazine.it/claudio-teseo-talentum-coop-pubblichera-un-libro-in-autunno/

http://www.compro24.it/in-arrivo-non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-1519

https://castellodicalatabiano.it/2021/07/21/non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-uscira-in-autunno/

https://350reasons.org/2021/06/14/a-pescara-talentum-coop-di-claudio-teseo/ 

http://www.compro24.it/in-arrivo-non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-1519

https://www.istitutomissionarioamicidicristo.it/

https://www.studioclaudioteseo.com/claudio-teseo-presidente-teseo/

https://www.studioclaudioteseo.com/sviluppo-sociale-economico-territoriale/

https://www.studioclaudioteseo.com/requisiti-essenziali/

https://www.claudioteseopescara.com/

https://www.claudioteseopescara.com/studiare-campus-online/

https://www.claudioteseopescara.com/fondazione-teseo-associazione-progetti/

https://claudioteseo.com/fondazione-teseo/

https://claudioteseo.com/presentazione-claudio-teseo/

https://claudioteseo.com/associazione-asset/

https://claudioteseo.com/talentum-coop-sociale-montesilvano-pescara/

https://eurosapienza.it/2021/07/21/dalla-rassegna-stampa-di-claudio-teseo-il-libro-non-mi-resta-che-dio/

https://comparateur-mutuelle.net/2021/06/14/conosci-asset-di-claudio-teseo/

https://wxsystems.com/2021/07/21/claudio-teseo-unipoc-sta-per-pubblicare-un-nuovo-libro/

https://mylenejampanoi.com/2021/07/21/in-arrivo-il-libro-di-claudio-teseo-talentum-coop-sociale/

https://castellodicalatabiano.it/2021/07/21/non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-uscira-in-autunno/

https://angeluccivini.it/2021/07/21/non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-uscira-in-autunno/

https://thesoviettes.net/2021/07/21/claudio-teseo-su-progetto-laboratorio-dei-talenti/

https://opinionicommercialista.wordpress.com/2021/07/21/claudio-teseo-su-progetto-laboratorio-dei-talenti/

https://blogcommercialisti.altervista.org/claudio-teseo-su-progetto-laboratorio-dei-talenti/

A proposito di Claudio Teseo

Claudio Teseo è Presidente degli Abruzzesi nel mondo , Romania, vedi https://www.radiolaquila1.it/2015/11/16/tagliacozzo-cram-i-lavori-della-prima-giornata/ 

In arrivo il Libro “Non Mi Resta Che Dio” di Claudio Teseo!

in arrivo il libro in uscita a settembre, la storia di un visionario, un innovatore in cui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose, uno per cui la cosa più importante era la intuizione – 

Claudio Teseo,  Presidente dal  1991 della TESEO srl, azienda specializzata nell’Export del made in Italy, fondatore dell’Università Popolare Cattolica e presidente di un gruppo di associazioni attive nell’istruzione e nella cooperazione sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e i decisori pubblici e privati, sul ruolo cruciale dell’impresa per il benessere, la tenuta sociale e lo sviluppo sostenibile; un tessuto produttivo di inestimabile valore, messo a dura prova dalle tensioni Geopolitiche e dai pesanti effetti del Covid-19”.

Le linee guida di Claudio Teseo si inseriscono nel quadro del programma strategico sviluppati da tre “pilastri” :

l’Università Popolare Cattolica  sviluppa un tema centrale che  riguarda le nuove e più profonde competenze, necessarie alle imprese per affrontare la trasformazione digitale e la crescente complessità dei mercati promuovendo ulteriori attività con il mondo dell’istruzione e della formazione in collaborazione con diverse Università italiane ed internazionali. Il sito internet dell’università è: https://unipoc.it/ .

Il Centro Studi TESEO con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di azioni e modelli innovativi nell’ambito della trasformazione Digitale, Impresa 4.0, Blockchain, logistica integrata, nel tessuto della Piccola Impresa, promuove attività atte a rafforzare le competenze delle PMI nell’ambito dell’Export, delle Reti tra Imprese e dell’internazionalizzazione : https://www.centrostuditeseo.eu/

L’Associazione ASSET  per lo Sviluppo Sociale Economico e Territoriale, promuove lo scambio di buone prassi tra Micro, Piccole Medie e Grandi Imprese, per favorire l’applicazione di modelli di industria Responsabile e di economia Circolare alle aziende del territorio, anche in termini di possibili collaborazioni industriali. Particolare attenzione è riservata ai temi del “Credito, Strumenti Finanziari e Bandi”, attraverso attività di informazione, formazione e mentoring su bandi di finanziamento, accesso al credito, convenzioni con istituti di credito, strumenti di finanziamento alternativi : https://www.associazioneasset.it/

 

L’Avv Pitorri tra i migliori avvocati esperti in diritto dell’immigrazione

Riceviamo e pubblichiamo dal blog https://permessidisoggiorno.com/ l’interessante approfondimento che segue, scritto in collaborazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia. Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri si trova a Roma, in Via Giovanni Amendola n 95, a due passi dalla Stazione Termini. Puoi rivolgerti all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri per ricevere consulenza ed assistenza legale in materia di diritto del lavoro, diritto dell’immigrazione, diritto penale, diritto civile, diritto della previdenza sociale, diritto amministrativo, diritto tributario, responsabilità civile e diritto di famiglia e dei minori. Su internet l’Avvocato Pitorri è una vera e propria istituzione, un punto di riferimento per tanti giovani immigrati che utilizzano le nuove tecnologie per entrare in contatto con le giuste fonti autorevoli, utili a gestire la loro richiesta di permesso di soggiorno.

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Come fare richiesta del permesso di soggiorno?

Per avanzare un’istanza di ottenimento del Permesso di Soggiorno CE 2020 sarà necessario ricorrere alla redazione di un apposito kit, che si può trovare negli uffici postali, che prestano questo servizio. Questo kit contiene 2 moduli. Il modulo 1 è da compilare obbligatoriamente, mentre il modulo 2 è da presentare solo se il richiedente presenta un reddito oppure ha bisogno di un permesso per lavorare. Se il richiedente avanza questa istanza anche per i propri familiari, allora, dovrà provvedere a compilare un modulo per ogni componente, tranne per i figli minori di 14 anni. Quando il minore avrà compiuto i 14 anni otterrà un Permesso di soggiorno CE per motivi familiari, mentre al raggiungimento della maggiore età gli sarà rilasciato un Permesso di Soggiorno CE per altri motivi (lavoro, studio….). Per saperne di più sui permessi di soggiorno clicca qui.

Collegamenti rapidi: le iperboli le immagini le interviste le ideazioni le intenzioni le introduzioni le intelligenze inimitabili introduzioni intenzioni immensità intelligenze immaginifiche immagini imprese icone inarrivabili intuizioni idi le iniziative le inarrivabili le immensità le icone le inimitabili

Come sapere se il permesso di soggiorno è pronto?

Il permesso di soggiorno (https://permessidisoggiorno.com/) è quel documento che consente ai cittadini stranieri, originari di un paese situato al di fuori dell’Unione Europea, di soggiornare in Italia per un periodo temporale che supera i 28 giorni. Al fine di avanzare una richiesta e conseguire il permesso di soggiorno per attestare la regolarità della propria permanenza sul territorio italiano, sarà necessario recarsi presso l’Ufficio Immigrazione ed esibire i documenti di riconoscimento. Dopo aver consegnato tutti i documenti utili per il rilascio del permesso di soggiorno, il cittadino straniero richiedente riceverà una raccomandata con all’interno un “nome utente” ed una “password”, con cui avrà accessi all’Area Personale, rintracciabile sul sito www.poliziadistato.it, dove è possibile capire quale sia lo stato di avanzamento della richiesta e sapere se il documento è pronto per il ritiro del permesso di soggiorno. Pertanto, ricorda l’Avv. Pitorri di Roma, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto, il richiedente dovrà accedere al portale https://questure.poliziadistato.it/stranieri/, con la possibilità di poter selezionare tra cinque diverse lingue (italiano, inglese, russo, francese e arabo). 

Dopo l’ingresso nel sito, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto sarà sufficiente introdurre il numero di pratica a 10 cifre o il numero di assicurata, composto da 12 cifre, che accompagnano la richiesta effettuata dal cittadino straniero. I numeri da inserire identificano quella sequenza numerica che accompagna la pratica di ogni singolo cittadino, che fa richiesta del permesso di soggiorno. Pertanto, inserendo la sequenza numerica è possibile controllare lo stato di avanzamento della procedura e sapere se il permesso di soggiorno è pronto. Dopo aver effettuato il login al portale dedicato, il richiedente entrerà con la sequenza numerica e se visualizzerà la scritta “documento di soggiorno in trattazione”, il suo permesso è ancora in lavorazione e non è pronto. Pertanto, il cittadino richiedente dovrà attendere ancora qualche tempo e accedere in un secondo momento all’Area Riservata del server. Tranne per alcune questure operanti in alcune città italiane, tutte le altre hanno aperto un canale comunicativo con il cittadino straniero, con cui può interagire attraverso un servizio di messaggistica SMS.  

ALCUNI VIDEO SUGGERITI DELL’AVV. IACOPO MARIA PITORRI:

Grazie a questo servizio, infatti, il cittadino richiedente del permesso di soggiorno riceverà informazioni sullo stato di avanzamento della pratica e gli verrà comunicato data, ora e luogo per il ritiro del permesso di soggiorno. Inoltre, quando si avvicina la data di scadenza del permesso di soggiorno (dunque, almeno 60 giorni prima), il cittadino straniero dovrà avanzare un’istanza di rinnovo presso la questura della provincia di residenza. Dalla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno al momento in cui il documento è pronto ed il rinnovo è ufficiale, il cittadino straniero vive una condizione di regolare soggiorno sul territorio italiano. Infatti, fino all’ufficiale rinnovo del permesso di soggiorno, il cittadino straniero potrà mostrare la cedola rilasciata dalla questura, dove in precedenza ha avanzato la richiesta. 

Avvocato Iacopo Maria Pitorri: il sogno italiano

Per molti migranti raggiungere l’Italia significa realizzare un sogno importantissimo, coltivare le proprie speranze di studio, di lavoro, di ricongiungimento familiare. Per questo, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, le politiche di integrazione sociale hanno un ruolo importantissimo in quanto rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

Il “Portale Integrazione Migranti”

“Portale Integrazione Migranti”, dedicato sia ai protagonisti che mettono in pratica politiche di integrazione, come Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale, sia ai migranti. L’obiettivo è quello di diffondere informazioni sui servizi legati all’integrazione (lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni”. Il portale, poi, è un autentico modello e punto di riferimento nazionale per le politiche in tema di integrazione, creando una sorta di ponte informativo “tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore”. 

GALLERIA FOTOGRAFICA AVVOCATO PITORRI ROMA

avvocato iacopo maria pitorri avv. pitorri roma

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